Giuro che se questo periodo va a finire come quello dove Stormy mi ha consigliato il cornetto rosso, mi faccio un altarino e comincio a pregare la buon anima di Freddy Mercury di proteggermi dall'alto.

Un altro blog come il precedente e vi autorizzo a fustigarmi a sangue.
Heresiae, martedì, 30 agosto 2005
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Giusto per andare peggio

Sono appena tornata da un'ora passata a casa di A. con sua madre, a seguito di più di due ore passate a casa di mia cugina, dove ho tenuto compagnia alla NonnaG., mentre lei andava a prendere il Cugino; gli zii non c'erano, lo zio ha dato a mia zia una delle poche serate fuori che si concedono, andando alla festa cittadina dove cantava anche la Zanicchi, giusto solo un km in linea d'aria da lì. Mia cugina doveva metterci solo un'oretta tra andare e tornare, peccato che una volta passata mi ha chiamata e mi ha detto:
'Io sono ancora su'
'Ma perchè, lui dov'è?'
'Ah! Lo sai te?'
E via... con la NonnaG che passava dall'argomento 'Il padre di Milano assassino' a 'non è possibile, lo saprà ben che tu sei qui ad aspettare lei!', e si NonnaG, certo che lo sa.
Il film sulla Rai ha fatto in tempo a finire, e il Tg pure, fino a che non ho spento e mia madre ha dovuto andare a rintanarsi da A., svegliando lei e sua madre (si perchè c'era pure lei in giro quella sera).
E' arrivata un quarto d'ora dopo, chiedendo scusa a più non posso, ancora non so per quale dannato motivo io ho continuato a pensare che era il Cugino ad essere un ritardatario mostruoso, io mi fido troppo di lei è questo il guaio.
Io però ho cominciato anche a far mio il principio che il D.House ci propina ogni venerdì sera: 'Mai fidarsi di nessuno', e io non mi sono fidata, del Cugino ovvio.
Siamo in cucina e io mi accaparro un succa di frutta, mentre i due si menano allegramente e salta fuori che lei quella sera ha già menato l'Avvocato e Cocco. Ma come, erano su in Vigezzo?
Mi ignorano bellamente e vanno avanti, quando poi finalmente smettono glie lo richiedo.
'Ma no, erano qua sotto che parcheggiavano e li abbiam visti'. Come qua sotto? Parcheggiavano per andare a una festa quasi finita e tu li hai beccati nel parcheggio sotto casa? No, qualcosa non va. Mi rifiuto di capire e cerco di levarmi il tarlo principale che mi rode, cioè, ci provo.
Dopo qualche minuto che parlavamo del più e del meno (cioè, dopo qualche minuto che ero bellamente ignorata mentre i due si scambiavano effusioni in cucina), io alzo un po' la voce e finalmente lo chiedo, guardandolo dritto negli occhi, giusto per far capire che stavolta doveva rispondermi: 'Ma dov'è che sei stato per arrivare due ore in ritardo?'
'Eh, sapessi, la strada era un po' brutta e impervia, ho fatto fatica a scendere' ....... eh?
Non ho decifrato lo sguardo di mia cugina, non subito almeno.
'Poi questa va giù piano, lo sai no?' ..... eh?
No, so che fa esattamente il contrario. Dove cavolo vuole arrivare il cugino? Mia cugina mi guarda strano, basita, come se non capisse quello che il suo tipo sta dicendo.

Ora, so che ovviamente c'è gente che mi starà dando della deficiente totale, ma io avevo appena passato due ore e mezza a giocare con uno yorkshire, a guardare 'Sognando Beckam' (il cui audio a volte spariva) e a tenere compagnia a una donnina ormai semiparalizzata dalla vecchiaia. E poi si parlvava di mia cugina, l'ultima persona al mondo da cui mi aspetterei un comportamento del genere nei miei confronti. Andiamo oltre.

Decido di far contenta mia madre e di andare a portarla a casa, li saluto e in casa entra mio cugino (quello vero), mentre esco sento mia cugina dirgli 'Deh, dovevi vedere la mamma e il papà ballare tutti e due sotto al palco, sono ancora lì che...' e chiudo la porta, stupidamente ovvio.
A quel punto io ho fatto il due più due più veloce della mia storia matematica, in neanche due metri io ero già incazzata nera. Dopo altri quattro purtroppo la testa era già partita nei ricordi e io cercavo di capire chi era il tatuatore infingardo che mi aveva scritto 'Gioconda' in fronte a tradimento, quand'ero piccola.
Si, perchè non era la prima volta che qualcuno mi manipolava o sfruttava, e io mi sono ritrovata a contemplare una bambina di 8 anni che copiava i compiti sui diari di tutta la classe, nella speranza che almeno per quel giorno sul pulmino non sarebe stata picchiata o presa in giro a sangue.
Va da se che non è un bel pensiero.
Va da se, che gli argini si sono aperti, passando dai ricordi di ferite più psicologiche che fisiche, ai pochi in cui, anche quando le cose andavamo maluccio, erano comunque bei momenti in cui ci si sentiva vivi, magari un po' sofferenti, ma di qualcosa che avevi scelto tu e non che ti era cascato addosso dal cielo per colpa di qualcuno che si annoiava.
Ho passato in rassegna ben dieci anni di vita (in soli 15 minuti) e vi assicuro che in dieci anni sono poche le settimane in cui sono stata bene; già da inizio mese contemplo il baratro di uno dei miei ricordi più pessimi e, purtroppo, recenti per colpa di una situazione che proprio non avevo preventivato e ora mi tocca anche contemplare quello in cui ero sicuramente la ragazzina più idiota esistente in quella scuola.

Se non fosse che avevo promesso a me stessa di smettere direi che mi sto proprio piangendo addosso.
Se non fosse che lo sto facendo sarei tentata di punirmi da sola.
No, almeno gli istinti masochisti lasciamoli da parte.

E non solo non voglio incazzarmi, ma non so neppure se glie ne accennerò. Si, perchè nonostante mi abbia fatto capire che le sue esigenze vengono comunque prima di tutto (io mi ero fatta venti km per essere lì con lei quella sera), lei purtroppo rappresenta il mio unico barlume di vita sociale che ho, se lo perdo, passerei a contemplare il ricordo delle estati passate nella solitudine più nera tra fumetti, libri e tv.
Già, ma non sarà lei stasera quella che non dormirà con due baratri addosso, ma io, non sarà lei quella che avrà come unico conforto un pupazzo di pezza ormai maggiorenne, ma io.
E non è nemmeno per il gesto, perchè bastava dirmelo, dirmi: 'Ehi H., vado a prendere Cugino ma stiamo un po' insieme e faremo tardi. Hai voglia di stare un po' la nonna?', non le avrei detto di no, ma lei voleva tenerlo nascosto ed è questo che fa male. Così mi ritrovo pure a ringraziare cugino che, se mia cugina ha capito che non ci sono cascata, stasera se la passerà male.

Purtroppo ho un altro ricordo, lei che mi supplica mezz'ora al telefono di raggiungerla su al Luse per la tendata dell'ultimo momento, assieme a lei, a Otaku e al Mone (l'amante all'epoca in cui aveva ancora l'altro fidanzato), dicendomi che doveva dirmi delle novità. Ci sono cascata e ho portato su la mia tenda, scoprendo che Otaku aveva dimenticato le stecche della sua. Di novità manco una.

Quindi non è la prima volta e mi rifiuto di vagare a cercarne altre, perchè rischierei di incazzarmi di più.
Di nuovo, sono troppo stanca, ma stavolta di discutere e quello che mi fa rabbia e che lei probabilmente lo sa e ne approfitta. Forse mi crede ancora l'ingenua ragazzina su cui spadroneggiare nonostante la sua età inferiore, ma forse sarebbe anche il caso di dirle, che le ultime persone che hanno tentato di tirare troppo la corda, poi se ne sono pentiti. Lei non lo sa ovvio, quando voglio bene a una persona la corda è più elastica, così come non sa  come ci sono rimasta, quando ha risposto alla notizia della separazione dei miei, dopo tre giorni che me la tenevo dentro e speravo di beccarla sola per dirglielo, lei mi ha detto soltanto: 'Beh, è meglio così. Lo sai anche tu no no?', si certo, ed è bastata la visione del reparto alcolici a fartelo dimenticare vero? Una spesa perfetta, come sempre. Non ne abbiamo più parlato. E io che avevo accettatodi dirlo anche davanti all'Avvocato pur di avere una sola parola di conforto. Una-sola. Quanto è difficile dire un 'Mi dispiace, su con la vita, andrà tutto bene comunque, finchè ci sono gli amici...', le solite stronzate di cui abbiamo bisogno.

Dovevi essere una delle poche persone in grado di capirmi al primo sguardo, e ora sei solo una delle tante di cui non mi fido più.
Cristo quanto mi manchi Eli.

Heresiae, martedì, 30 agosto 2005
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Arrivo

Più traumatico di quel che pensassi, con mia madre che inveiva contro chi aveva progettato le strade del lido (solo tre ore da P.Sabbioni a Venezia) e l'arrivo a casa dovo scopro che... non posso guardami D.House perchè  mia madre aveva spento l'antenna prima di partire!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!  >.<      ç_ç
Una settimana, una-set-ti-ma-na, a dirmi di stare tranquilla, che l'affetto per mia sorella non doveva diminuire solo perchè i suoi livelli di acidità avevano raggiunto livelli estremi a causa del ciclo mensile, e che non potevo rinnegare mia madre solo perchè ballava il liscio imitando un uccellino, che la pioggia se ne sarebbe andata presto, che un po' di sole lo avrei preso comunque, che finalmente arrivata a casa avrei potuto ricominciare a uscire con mia cugina e il resto dei folli invece di starmene da sola in spiaggia (il mio livello socializzativo è scarso) ma, sopratutto, mi sarei goduta in santa pace il mio unico telefilm preferito del periodo.

E invece no!
Zio Murphy non si è accontentato di colpire in vacanza, no!, ha dovuto anche infierire come ho varcato la soglia di casa!

Vi sfido a indovinare le imprecazioni che non ho tirato ricordandovi che, pur essendo atea, conosco abbastanza santi da aver tirato giù 3/4 del pantheon cattolico.
Mi viene in mente una canzone dei Negrita, fa più o meno così: 'Può anche non piacerti il mondo, o forse a lui non piaci te, ma questa è un'altra storia, questo è Hemingway', io direi che è buona la seconda ragazzo e che non è Hemingway, è giusto solo sfiga.

Poi è arrivata la cartolina di mia cugina dal mare, firmata dal Cocco e dal Cugino, tanto per buttarmi più giù di morale.

-.- uff...

Come se non bastasse il mio cervello sta flippando del tutto tirando fuori vecchi 'scheletri' dall'armadio, cosa di cui non ho affatto bisogno visto che riesco a rovinarmi il sonno e la digestione già da sola, senza che ci si metta anche lui. Non ho mai visto le mie unghie così corte come in questo periodo, manco fossi già sotto esame (infatti, tanto per dirne una, mercoledì mi fiondo nel guaio in cui sono incappata all'inizio del mese; ho proprio paura di essere masochista, ma dirò poi quanto è profondo il guaio e se davvero merita questo appellativo; intanto l'insonnia incalza!).

Voglio tornare a Venezia!!! In un posto dove corro solo perchè mi sono svegliata tardi al mattino o perchè devo fare la spesa prima che chiuda il supermercato, dove non devo rendere conto a nessuno e non in un posto dove devo avere il dono di essere in quattro luoghi diversi contemporaneamente! Sono stufa di dividermi >.< e casa, e amici, e genitori e sorella... basta! Senza contare che devo stravolgere tutti i miei placidi programmi serali perchè, ovviamente, come tutti i teenagers neomorosati, mia sorella vuole vedere il suo moroso. Si, ma la macchina è una sola e tu hai il coprifuoco alle dieci e mezza! Io per quell'ora sono ancora spersa nelle valli ossolane e non ho proprio voglia di correrti dietro!
Dannazione al giorno in cui mio padre ha deciso che dovevamo venire ad abitare in sto buco del cavolo (15km da Domodossola per interderci, un buco pieno di gente simpatica come un calcio nei c.......ioni e altrettanto intelligente!) Non mi ha solo rovinato la psiche, ma anche le uscite con gli amici! E solo perchè non gli piaceva il caos della città magari... orso del m...

Ehmm...

Insomma, conclusioni dello sclero:
1- come al solito mi sono ritrovata ad odiare le vacanze, non fanno per me, mi rovinano il fegato e lo stomaco peggio di un esame di st. del cinema e filosofia messi assieme e mi fanno tornare in mente questioni che mi sforzo di dimenticare da due anni;
2- la prossima volta l'unico parentado che vorrò con me avrà solo 5 mesi in meno di me e sarà una cugina, tutti gli altri è meglio che si levino di torno se non vogliono rischiare l'annegamento.
Risultato: sono nevrotica, mi sento un animale in gabbia, e il livello di soportazione parentale è nullo.
Per fortuna mi hanno ricordato che c'è un certo festival del cinema a Venezia e prenderò al volo l'occasione scappando via prima da qui, dopo di che mi farò quel bel corso che mi hanno promesso a luglio, giusto per rimanere a Ve e recuperare un minimo di equilibrio psichico prima del nuovo anno scolastico.

Ma perchè c'è così tanta gente che si dispera perchè non riesce a trovare la persona giusto per farsi una famiglia? Io ogni anno che passa rafforzo la mia convinzione che tutta sta nevrosi non ne vale la pena. Lo lascio volentieri ad altri il contribuire alla sopravvivenza della specie, io mi tiro indietro.

- Non c'è che dire, oggi sono proprio di umore nero. Sarà colpa del ricordo di E.? -
Heresiae, lunedì, 29 agosto 2005
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Partenza


Vedere mio padre mi mette sempre ansia, non so perché. Oggi sono riuscita a vederlo, era una settimana che volevo chiamarlo per chiedergli se li andava di vedermi e speravo di non dover andare fino a casa sua. Non mi piace quel posto, mi mette a disagio, forse perché mi rende fin troppo reale ciò che non ho più.
Però mi piace rivederlo e ritrovare vecchi ricordi, come il suo saper fare tutto: oggi mi ha fatto un cavetto jack jack (credo si chiami così) per collegare l’uscita audio con l’entrata audio dei mezzi multimediali, me lo ha fatto perché P. aveva finito quelli già fatti. Ogni volta che entro da P. mi viene in mente il giorno in cui ci sono andata da sola per la prima volta e lui mi ha presentato al ragazzo dietro al banco: ‘Ma lo sai chi è? È la figlia del M.’, mi sono sentita così orgogliosa quel giorno.
Ho molti ricordi belli di mio padre, mischiati ai ricordi brutti, ma credo che sia normale. Purtroppo non riesco più a parlarci come una volta, è un pezzo che mi sono risolta a dirgli solo gli eventi principali della mia vita e questo per non stare in silenzio, per avere comunque un contatto. Se così non fosse, io e lui non è parleremmo e non ci vedremmo quasi mai.

Ah basta ricordi tristi! Tra poco parto, non devo fare brutti ricordi, o non dormirò più!
Stasera ho anche telefonato a R., è la signora che per i cinque anni delle superiori mi ha tenuto a casa sua, è una seconda mamma in pratica. Mi ha dato una brutta notizia, Bonnie e Rex sono scappati dalla riserva in cui li avevano messi per le vacanze. Sono due cagnetti bastardini, madre e figlio, lei l’ho praticamente portata io da loro, lui l’ho visto nascere, ci sono rimasta male, sapevo che erano due vagabondi, ma sparire per una settimana… Mi è dispiaciuto molto. Ho sentito la sua voce incrinarsi al telefono, tiene molto a quei due, spero di essere riuscita a consolarla, sta perdendo la speranza di ritrovarli. Non voglio credere che non ci saranno quando l’andrò a trovare.

Mia cugina alla fine è partita stamattina, quando sono arirvati a Riccione io ho dovuto fargli da naviga da qui. Quei due folli sono andati giù con le bici, peccato che lei fosse senza freni e lui avesse il sellino che sembrava del tutto intenzionato a farsi il viaggi o per conto suo. Alla fine però sono arrivati sani e salvi. Cugino li stava aspettando alla stazione, spero che i villeggianti siano preparati ad accogliere la comitiva ^^'

Mamma e A. sono quasi pronte, io no, ma vogliono caricare tutto in macchina, alle sei si parte, meglio che vada ad aiutarle. In borsa ho tanti libri etanta musica e davanti tanta strada da fare. Passeremo prima da casa dei miei zii, dove c’è mia cugina M., l’unica altra artista e la più folle della famiglia; è lì con il figlioletto piccolo, gli zii sono in Armenia con il camper, se la starà spassando un mondo a casa da sola.

Però… riuscirò a fare sul serio vacanza stavolta?
Ò_o
Zio Murphyyyyyyyyyyyy?
Heresiae, giovedì, 18 agosto 2005
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Ferragosto parte II°

Strano ma vero mi addormento e dormo pure bene! Infatti, nonostante la luce mi svegli poche ore dopo, sto benissimo e mi rimetto giù a godermi i brevi pisoli che mi rimangono.
Se non che… - eh, c’è sempre un se non che – poco dopo le sette del mattino un’intera combriccola di rompi§&%ç# arriva su e si piazza proprio di fronte alle nostre tende (indovinate di dove sono?).
Voi crederete che, magari, vedendo le tende, avranno acceso il fuoco e saranno andati un po’ più in là, magari al sole invece che sotto gli alberi all’ombra (dove faceva pure freddo). No! Quelli si piazzano lì, tutti contenti e urlano pure!
Sento la voce di uomo dire se non è meglio abbassare magari un po’ la voce visto che noi stiamo inequivocabilmente dormendo (magari…) e la moglie (presume) sapete che risponde? ‘Eh, ma chi se ne frega, e poi è ferragosto, non si dorme a ferragosto!’ o_o
Sento Cocco che sibila di fianco a me ‘E’ festa porco###! Si dorme quando è festa!’ ^^’
Resisto un oretta ca, non di più, a un certo punto mi alzo, mi vesto e vado in bagno senza degnare i vicini di una sola occhiata. Quando torno piglio la coperta, il walkman e il pacchetto di snickers e mi dirigo verso il prato più sotto, al sole e mi accingo a recuperare il sonno che quei figli di buona madre mi hanno levato.
Quando mi decido a vedere se gli altri sono svegli, sono quasi sudata e sveglia (ripeto, quasi) ma vedo qualcuno emergere dalla tenda madre. Bene.
Signora (quella di prima): ‘Immagino avreste voluto prenderci a calci per avervi svegliato’
Cugino (in piedi davanti alla tenda facendo il gentile): ‘Ma no signora, non si preoccupi’.
Cugina (da dentro la tenda incazzata nera): “Ma anche si!).
Cugino (guarda la Regina e poi si rivolta verso la signora): ‘Beh si, in effetti un po’ si’ XD
Cominciamo a smontare alacremente le tende, ma i rapporti di buon vicinato non sono finiti.
Tipo: è vostra la legna?
Cugina (faccia da tempesta): Si
Tipo: E vi serve
Cugina: No
Tipo: Possiamo prenderla?
Cugina (la finirai di rompere dopo vero?): Si
Ma l’antifona sembrano non averla capita, e infatti:
Tipo: Ma… la griglia?
Cugina (ora lo uccide): E’ mia
Tipo: E vi serve?
Cugina: No
Tipo: Possiamo prenderla?
Cugina (faccia disgustata impagabile): No.
Il tipo fa una faccia strana e se ne torna al suo tavolo in granito. Noi abbiamo quasi finito, intanto mi ero anche preoccupata di mandare un mex all’avocato prima che il Capo decidesse sul serio di buttare la sua tenda giù per la scarpata. Puntuale come non lo è mai stato, arriva dopo dieci minuti, poco dopo mia madre. Noi finiamo di caricare a roba nelle macchine e lo salutiamo, manco a dirlo i due non si parlano ^^’

Vi risparmio gli strusi che abbiamo fatto di lì a un’ora, vi basti sapere che, in teoria, dovevamo trovarci tutti a casa di Cocco, ma noi non li abbiamo trovati lì una volta scesi, e io  morivo dalla voglia di farmi una doccia oltre che di sapere il programma della giornata (gira che ti rigira, non l’avevo ancora chiesto^^’), comunque finalmente la comunicazione con l’astronave madre viene ristabilita: decisione, io rimango giù fino a domani, ci pensa il Capo a darmi di che ripulirmi e vestirmi. Ottimo.
Io e Otaku ci sediamo nel prato davanti a casa di Cocco mentre aspettiamo che i due tornino dalla val Vigezzo, regno del Cugino, quando finalmente arrivano becchiamo U., padre ci Cocco, e scopriamo che noi due siamo state scambiate per… una ragazza e il suo moroso /^^0.
No maligni, non ero io il maschio >.<
Ci si prepara per la grigliata! Niente di che, tante costine e uno spiedino a testa (tra una cosa e l’altra, pure la madre di Cocco ci ha scambiato per una ragazza e il suo moroso! Otaku, è ora che cominci a fare qualcosa!).
Poi al castello della Principessa!
Eh… giuro, non ci ho mai messo così tanto tempo per scegliere come vestirmi, tre quarti d’ora tutti! Però alla fine indosso dei bei jeans neri, una camicetta verde shocking a maniche lunghe e ho con me un maglioncino a collo largo.
Manco agli esami sono andata così elegante.
Sopporta tranquillamente tutti i commenti su quanto sia cambiata, il paragone secondo loro è tra una suora di clausura e un’anarchica alcolizzata, peccato che io non sia mai stata nessuna delle due, ma ho scoperto che come sono ora piaccio di più, persino a Cocco, che ha addirittura dichiarato che ora gli sto un po’ più simpatica, prima non mi sopportava. Cavoli… ma si può sapere come diavolo mi vedevate prima? O_o
Vuabbeh… si zia… ora piantala però… non me ne frega niente se mia sorella mia ha bagnato il naso! Se lei è stata più in gamba di me a beccars il ragazzo ch ele piaceva e a mettercisi insieme pace e amen! Grrrrrrr >.<
Eh... anche gli zii sono pericolosi! Più di cugini forse.
Siiiii esce! (se i maschietti speravano nei dettagli della doccia li deluderò, mi spiace =p).
Otaku la perdiamo per strada, tra i porconamenti del Kaiser che credo debba sul serio darsi una calmata, o i nervi prima o poi le salteranno del tutto.

Dovete sapere che Otaku è praticamente a pensione dalla famiglia dei miei zii, quindi al rifiuto un po’ secco di lei di farsi una doccia in fretta per uscire di nuovo con noi, la Regina ha reagito maluccio. Ma non importa, tanto domani le è già passata (si, ma intanto segna…).

Vigezzo! Quanto tempo è che non ti vedo? Due giorni? Manco lavorassi ancora qui.
Si ma che frech! Sono appena arrivata e già capisco che, per quella sera, avrò un freddo cane. Il Cugino ha la premiazione del torneo di calcetto, la sua squadra ha vinto, che esaltati. Cugino II (che poi è cugino per davvero di Cugino) e Cugina si divertono a prenderli per i fondelli, fino a quando non si scoccia (e noi pure) e ce ne andiamo a bere. Cugino II ne approfitta per farsi una pizza, lui e mia cugina sono due treni in corsa, sono gli animatori della serata. Ci credo che lei prende in giro  il moroso perché ha un buon feeling con suo cugino…
Beh, morale della serata, i due litigano, non so ancora perché, ma chi se ne frega. Andiamo a un altro locale, litigano per cell, io cerco di capire perché mi sento osservata. Ah, lo sono, mi guarda in modo strano sto CuginoII. Ah bene, mo’ devo accompagnarti da lui? Ma perché?
Comincio a chiedermi se non abbia paura a rimanere sola per qualche minuto… ma hai bisogno sempre della scorta Cugina?
Andate, preso e tornate. Loro rimangono indietro. Vai avanti Heresiae, lasciagli fare la pace in… santa pace^^’.
Gli sono bastati dieci minuti. Eh…
Ci trasferiamo al posto da cui siamo andati via, solo che il bar ha chiuso e si è aperta una minidiscoteca, il Capanno… che schifo. Beh scusate, ma in effetti sto capanno mi sa che stava meglio prima di essere trasformato in una discoteca, secondo me aveva più stile. Ai muri ci sono dei strani faccioni orribili, la musica è così alta che non come diavolo facciano tutti a parlare tra di loro. I due cugini non ci sono, lui doveva tornare a casa, entriamo solo in tre e il prezzo dell’ingresso mi piace ancora meno della gente che ci trovo dentro. Lo sguardo del CuginoII continua a non piacermi, prendo la mia birra obbligatoria e raggiungo Cocco fuori. Ci siamo rimasti quasi due ore. Doveva solo riaccompagnarlo ^^’
Quando arriva siamo quasi belli che congelati, ma finalmente va a dormire.
Piano piano per non svegliare la nonna G. (sono le tre passate e lei sta in soffitta, peccato che per arrivarci c’è la scala a pioli…) e ci si butta prima sulle patatine al formaggio, e poi nel letto.
Al mattino dopo nemmeno la luce riesce a darmi fastidio, vengo svegliata dalle urla della zia (le otto ç_ç) che vuole svegliare mia cugina: lei sta uscendo con mio cugino (quello vero stavolta! Mia cugina ha un fratello più grande) e lei deve essere sveglia nel caso la nonna abbia bisogno di qualcosa.
E ci si sveglia. Sono abituata agli strepiti, ogni volta che sono a dormire da loro ci sono, credo che lo facciano apposta a darsi fastidio a vicenda.
La conversazione del –primo?- mattino verte sulla decisione della sera prima: lei e Cocco devono andare in vacanza a Riccione, in tenda e devono andarci domani. ^^’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’
Indovinate a chi toccano le ricerche internettiane del caso? A me! E si, visto che non li accompagno (c’è rimasta male, ma io venerdì parto per il mare –ormai domani- e i soldi non li ho) almeno li aiuto, anche perché so che nessuno dei due sa sul serio da che parte è girato. Comunque neanche lei i soldi li ha, ma li sa trovare (e su questo sorvolo……….!!!!!!!).
H. telefono casa.
Ah… casa! Che bello vederti!
E un altro ferragosto è finito. Per quest’anno rimane solo il capodanno. Spero solo che non faccia in tempo a rimettersi con il proprietario della baita a Basciume (tre ore di camminata in salita…) o a mollare il Cugino e a rimanere single giusto per quella data, perché io mi rifiuto di salire di nuovo lassù. Mi sono fatta già fregare due volte, la terza ve la scordate!!
Si certo la giornata non è finita, ma io considero tale l’avventura non appena rimetto piede a casa, è un po’ come il campo base^^’

Ma perché le mie vacanze sono un tale tour de force?
Ho bisogno di una vacanza… dalla vacanza!! XD

Ci vado da domani ci vado da domani XD

Heresiae, giovedì, 18 agosto 2005
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Ferragosto parte I°


Ci sono almeno 2 ricorrenze che mi fanno paura: una è l’8 aprile, compleanno di mia cugina, e l’altra e il 15 d’agosto.
Perché mi fanno paura? O nulla di che, solo che immancabilmente mia cugina propone la tendata.
E che sarà mai! Un paio di giorni in tenda, fuoco, costine e sole. -.-
A parte il fatto che il sole aspetta solo che noi approdiamo al parcheggio del Lusentino per sparire ghignando, chi non ha mai provato a stare in tenda, a inizio aprile, a 1000 mentri di altezza? Non molti eh? E certo, perché non sono così tanti i deficienti che per festeggiare un compleanno devono per forza rischiare l’ipotermia. Ma lei no, non la rischia, perché questo è l’armamentario che le serve per andare in campeggio (in qualsiasi stagione):
- tenda (igloo, tre persone ci stanno anche comode… tre persone con il sacco a pelo e basta);
- materassino in gomma piuma, spesso ca 10 cm, 1,5x1,5 m;
- 2 trapuntine piccole da mettere in fondo al materasso, perché vuoi mica che i piedi stiano fuori vero?
- due trapunte matrimoniali
- due coperte di lana matrimoniali
- il sacco a pelo suo e di quello che dormirà in tenda con lei;
- cuscino;
- il resto, vale a dire lampada, due cambi di tutto (anche solo per un giorno) di pile, pantaloni corti e lunghi, maglietta, felpa, calze (quelle 4 paia).
Quella non è una tenda, è un’estensione della sua camera. Anzi, camera sua è meno comoda!
Non per altro, se potessi lo farei anch’io! Solo che io non ho una macchina mia che posso caricare all’infinito e adibire a magazzino se ho roba in più, ma mi devo accontentare di ciò che le mie braccia, il mio zaino e la mia misera canadese a due posti possono occupare (tendendo conto che una persona dormirà con me).
Così lei è sempre più che felice di andare a fare una tendata, tanto dorme meglio lì che in camera sua, ma io no. A parte il fatto che da quando sono a Venezia sono oltremodo freddolosa (e grazie tante, ho passato giugno e luglio a sudare stando ferma in camera mia in mezzo alla corrente d’aria, poi torno qui e scopro che anche solo per starmene in sala alla sera devo avere la felpa e i pantaloni lunghi), già dormo poco e male di mio, inseriamoci anche il dover dormire per terra con un sacco a pelo che tiene talmente tanto bene che comincio a sudare e mi viene freddo comunque e i turisti che alle sette arrivano e cominciano a urlare… beh diciamo che non il mio ideale di vacanza, per tanto così stavo a Venezia, che ho l’inquilino del piano inferiore che o è un po’ sordo, o vuole a tutti i costi condividere le sue passioni televisive e musicali anche con il resto del condominio.

Ad ogni modo, ho già saltato aprile (mica sono scema! Una volta ci sono cascata, alla seconda non mi fregate più! è_è) a ferragosto avevo la mezza idea di non andarci e questa era anche l’intenzione mia, ma quando ho sentito la voce di mia cugina al cellulare la mia lingua ha deciso di sconnettersi dal cervello e di fare di testa sua. Insomma ci sono andata.
Quindi mi carico più coperte possibili (e sperando che Murphy decida anche lui di festeggiare il ferragosto e si levi dalle scatole) e il mattino dopo, tra i Cristi di mia madre che voleva dormire, si scende per raggiungere il Luse. Arrivo su giusto dieci minuti dopo di loro. In teoria loro sarebbero già dovuti essere su da almeno un’oretta, ma l’Avvocato delle cause perse ha il sonno duro e si è alzato tardi e loro hanno perso tempo a svegliarlo e fare quello che avrebbe dovuto fare lui (non me lo ricordo cos’era, quindi non incuriositevi).
Finalmente su ho il quadro della situazione:
L’Avvocato arriva più tardi con l’Otaku, la Principessa (o regina? Capo, kaiser, dittatore.. credo che uno qualsiasi andrà bene) e Cocco sono già su, mangiano cracker e fumano tanto per cambiare. Siamo in 5… mi sfugge qualcosa.
Capo ma con chi dormi? Starei mica in tenda da sola?
E, secondo te? (sguardo che dice tutto) lo vado a prendere stasera.
Ah! Mio cugino!

Ok, questa la spiego. In realtà non è mio cugino, ma la settimana prima ca mi anno portata su in val Vigezzo assieme a un po’ di loro amici ed ex compagni di scuola e mi hanno voluto far bere a tutti i costi, insomma cioca da paura. La sera dopo scopro che uno di questi era diventato improvvisamente mio cugino in merito al fatto che lui e il capo avevano deciso di essere cugini, e quindi lo ero anch’io. In realtà ce ne è anche un altro, ma mi sta più simpatico questo. Un paio di giorni dopo scopro che il rapporto dei due è ormai biblico, ma è solo da ferragosto che la relazione è ufficiale.

Vabbeh, se c’è il cugino forse si riderà più delle altre volte.
L’Avvocato arriva, con due ore di ritardo e noi abbiamo fatto in tempo a fare 6 partite a carte, di cui io ne ho vinte 4. Manco a dirlo, appena loro si aggiungono al gioco comincio a perdere e il Capo a vincere. Su questa cosa dovrei fare delle indagini più approfondite…
Purtroppo le tende non si possono montare, perché un intera famiglia ha occupato due griglie e due tavoli, insomma quasi tutto lo spazio adibito al picnic. Erano ca una quindicina. Manco a dirlo, di giù.
Ora, io non ho niente contro chi giunge da sotto l’Emilia, poi quelle persone erano davvero simpatiche, ci hanno offerto di tutto, dall’anguria al vino, quindi non fraintendetemi, non ero io quella che porconavo, ma il Capo e la sua seconda lacchè, gli altri due non potevano fiatare, le loro origini erano fin troppo chiare.
Montiamo le tende che sono le cinque del pomeriggio, nel frattempo il sole ha già fatto tempo a sparire e la pioggia a scendere due volte e il vento comincia a far capire che quella sera si vuole divertire pure lui (e zio Murphy pure); abbiamo anche dei vicini di tenda, si sono piazzati più sotto, ma non sembrano voler stabilire rapporti di buon vicinato per fortuna.
L’allegra famiglia è andata via, lasciandoci anche la loro legna, ma se speravate che le ingiure del kaiser finissero con tute queste gentilezze vi sbagliate di grosso.
Intanto entrambe le signore M. sono state avvisate di preparare una coperta in più, la mia anche un cambio in più, entrare con i vestiti già umidi nel sacco a pelo non è esattamente una cosa furba.
Le tende sono tre, due igloo e una canadese disposte più o meno a circolo, andiamo dalla più grande alla più… beh… emmm… usiamo un termine gentile?, malinconica e piccola tenda. Cavoli, la tenda dell’Avvocato sembra un appartamento, non una tenda, ci posso stare in piedi! E non c’è bisogno di far notare che la tua sembra una villa borghese e la mia una catapecchia albanese!
Comunque piglia il martello a comincia a fare un trattamento ai miei picchetti e… magia! Per la prima volte in dieci anni che ce l’ho, quella tenda appare finalmente come quella che è in fotografia. Ha una forma perfetta, sembra l’abbia tirata su con riga e squadra.

E perché non la tendevi mai?
Ma papà diceva che si rompeva… ^^’

E intanto piove e fa freddo. Io ho su tutte le mie magliette la felpa e il pile e ho ancora freddo.
A sera però finalmente si mangia. Che cosa? Costine? Salsicce? Spiedini? Bistecche? Macchè, noi siamo alternativi, pizza!
E si, pizza alla griglia. Chi non ha mai mangiato pizza alla griglia alla vigilia di ferragosto!
Il vento ha deciso che di preliminari ne ha fatti abbastanza ed è ora di arrivare al sodo, infatti comincia a soffiare come se volesse portarsi via i tavoli in granito. Cara grazia che siamo riusciti ad avere la brace per le pizze. Gustiamo la nostra pizza affumicandoci a turno e io comincio a sperare che il mattino arrivi il più in fretta possibile.
È quasi ora che la principessa vada a prendere il suo principe azzurro dall’altra parte dell’Ossola, ma lei e il suo cavalier servente (Cocco) devono pur farsi un sonnellino prima di partire, o no? Quindi si piazzano in tenda. Io ho il mio blocco da disegno poggiato sulle gambe e disegno stando seduta sulla panchina di tronco e noi abbiamo sradicato dalla sua sede l’anno prima, Otaku è accoccolata lì di fianco sulla sua sedia pieghevole con il cappuccio della felpa e il collo tirati in modo che si vedono solo gli occhi, l’Avvocato è davanti a me che guarda il fuoco.
Silenzio.

Ora, che cosa insegna Murphy?
Che quando c’è troppa calma è perché qualcosa sta per esplodere.
Risposta esatta!

Infatti, l’Avvocato, dopo mezz’ora di strusi tra la sua tenda e il fuoco, esordisce con una bella frase:
‘Ma… mi sa che se me ne vado a casa a dormire non mi perdo proprio niente’
Io e Otaku ci guardiamo e poi guardiamo lui, c’è poco da fare, a una frase del genere come replichi? Soprattutto quando sai cosa c’è sotto. Tempo cinque minuti e lui si autoconvince parlando ad alta voce - non so ancora se a se stesso o a nostro beneficio - si avvicina alla tenda madre e avvisa il capo che lui se ne va. ‘Cosa sto qui a fare tra il freddo e l’acqua, vado a casa. Chiamatemi quando dovete venir giù domani.’
Se ne va, entra in macchina, accende il motore e riparte.
3
2
1
La macchina esce dallo spiazzo e dalla visuale.
Zwweeep
‘Porcodio! Che bocia del cazzo!’
La Principessa fa capolino dal castello incazzata nera mandando tanti accidenti all’Avvocato e augurandogli di schiantarsi talmente tante volte che non so come ha fatto ad arrivare a casa intero.
‘E se ora che noi andiamo via succede qualcosa a voi due che cosa facciamo? E se viene giù il diluvio stanotte e dobbiamo andare via come facciamo con una sola macchina e tutta la roba?’
Ma il mio cervello dov’era venti minuti fa?
Ummm… mi sa che se anche avessi realizzato subito sta cosa avrei potuto fare ben poco per convincerlo a rimanere.
Comunque, la Principessa e Cocco partono con la carrozza reale con io e l’Otaku facciamo gli scongiuri e le intimo di andarsi a mettere subito quella dannata felpa in più che ha in tenda perché se la viene la febbre sono cavoli amari (deve farsi operare di tonsille tra una settimana).
Passiamo le quasi tre ore successive a sparare… cazzate. Non c’e termine più appropriato. Passiamo dai telefilm, ai fumetti, alla fisica quantistica, alla matematica, all’ecologia, alla scuola… alle prese in giro ai vicini.
Si, non è carino, ma quando senti la prima coppia prendere in giro la tipa della tenda accanto, che è delusa del fatto che il suo compagno ha preferito Morfeo a lei e ora sta cercando di rifarsi con ogni oggetto che le capita a tiro… beh, c’è poco da fare, ridi (e le danno anche suggerimenti!).
Finalmente arrivano i miei due cugini e Cocco e i primi due si imboscano in tenda lasciandola però aperta: morale ci mettiamo a fare gli scemi in cinque anziché in due.
Siccome l’Avvocato se ne è andato, io e Otaku ci trasferiamo da Cocco, e la mia povera tendina diventa il magazzino. Afferro la mia coperta ringraziando calorosamente la mamma e mi infilo in tenda a preparare il mio giaciglio; venti minuti dopo riusciamo a far riemergere i cugini dall’alcova e Otaku va a letto.

E rimasero in quattro a fare i cretini.

Abbiamo tutti fame, perciò si attizza meglio il fuoco per fare la brace: tra i quintali di carne comperati dalla Folle, scegliamo le braciole: sono solo cinque. Ma allora lo avevi già preventivato bastarda!
Meno male che il Cugino è cuoco, perciò fa tutto lui… see. Cocco afferra il sacco a pelo e va in mezzo al prato, tempo due secondi e lo raggiungono gli altri due con un unico sacco a pelo. Mi raccomando, tu cura il fuoco.
Vi voglio bene ragazzi, lo sapevate già?
Si ma che noia. Dopo dieci minuti il fuoco accenna a morire e decido che il mio stomaco ha diritto a essere nutrito e quei tre sono stati in mezzo al prato abbastanza. Vado là con il torcione e avviso che la brace sarebbe anche pronta e per sortire meglio l’effetto punto la luce negli occhi di tutti e tre. Mi becco un paio di cristi da due di loro, ma il Cugino afferra la sua torcia e parte all’offensiva.
‘Tiè tiè, devi morire maledetto Obi-Wan Kenobi!'
‘Ah, beccati questo Darth Vader!’
Immaginatevi la scena: tre persone distese in mezzo al prato, al buio e una di queste cerca di puntare la torcia negli occhi a un’altra poco più in là che schiva i colpi e fa lo stesso.
‘Ma quando io sto con tuo cugino non siamo così scemi.’
Puntuale come sempre cugina.
Si beh, in effetti siamo scemi, ma è bello così ^^
Comunque, alla fine, tocca a me tirare insieme tutto: posate, spezie, piatti, da bere, carne, ecc…  e poi finalmente il Cugino si decide a riemergere dalle coltri e a fare il suo dovere.
Ah… si mangia! Vento permettendo ovviamente. Accidenti, aspettavi solo che cominciassi a cucinare, di la verità!
E dopo? Beh cavoli, si va a dormire porcamiseria! Sarebbe anche ora, sono le tre passate!
Ah si, ma prima di andare a dormire c’è l’ultima novità, domani mattina scendiamo, la grigliata la facciamo a casa di Cocco.
Ah si? Quindi niente levataccia per occupare la griglia? Si, aspettavo solo quello.
Cosa me ne frega dei motivi? L’importante è che posso dormire fino alle undici domani, no?
Il Cugino è già imboscato in tenda, Cugina e Cocco sono davanti al fuoco, prima di andare a dormire il latte e il Nesquik sono di rito, chi se ne importa se stai vomitando da tanto sei pieno, l’importante è bere il latte.
Puntata in bagno (e si, perché abbiamo anche i bagni qui) e poi in tenda a mettersi i vestiti asciutti.
Però occorre una strategia per non morire di freddo subito dopo essere morte di caldo… che si fa? Idea!
Cercando di non urtare contro Otaku che è profondamente addormentata (beata lei), mi infilo nel sacco a pelo ma lo chiudo solo per qualche centimetro in fondo, mi ci copro e sopra metto la supermegafantasticacopertadilanasupermorbidosa che mi ha portato mamma. Ah… così di ragiona. Caldo senza umidità.
A domani belli!
Heresiae, giovedì, 18 agosto 2005
categoria:via dei matti
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City Hunter


Me lo sono riletto tutto, per l'ennesima volta. Non chiedetemi che numero è, non me lo ricordo più ormai.

E' sempre interessante, vedere come a ogni nuova lettura scopro qualcosa di nuovo, qualcosa che ancora non avevo notato nelle letture precedenti. Ad esempio, Hojo utilizza per ben tre volte la frase "Ho tanti [...] quante le stelle che ci sono in cielo", oppure che in scene molto movimentate o con un'atmosfera particolarmente testa, le tavole improvvisamente abbondano dell'uso di retini; probabilmente le ha affidate allo stesso assistente (solo che non mi piacciono molto, preferisco quelle in cui usa sopratutto la china per le ombreggiature, sono molto più chiare).
Inoltre, dallo 'Stallone del Shinjuku', passa a 'Il professionista del Drizz' e poi gli appellativi cessano; il nome di Hojo appare su una tomba, su un albergo e lo da anche al bakabom dell'episodio con Miyuko, la bambina cieca.
Poi ora la mente mi si affolla di interrogativi siocchi sul passato di Ryo Saeba! Insomma, quand'era in America Ryo ha fatto in tempo a lavorare con:
- il padre di Mary
- Mary
- il padre di Sonia
- Mick Angel
vi sembra poco?
Inoltre credo che Ryo abbia fatto in tempo ad arrivare all'adolescenza quando era in America Centrale con Kaibara, infatti dice che era solo un ragazzo quando suo padre lo ha drogato e la guerra è finita non molto tempo dopo, per lo meno doveva avere almeno 14-15 quando è entrato negli States. Il che vuol dire che, nonostante fosse un adolescente il tipo che se lo è portato dietro non ha provato nemmeno a integrarlo nel sistema e gli ha insegnato il lavoro di sweeper, poi quello è morto (facciamo dopo ca 2 anni?) e ha lavorato con Mary (che, tra l'altro, dovrebbe essere quasi sua coetanea! ma come diavolo ha fatto il padre ad averla se era in guerra? insomma, anche la famiglia di Mary dovrebbe avere un passato interessante), ecc... diciamo che quando ha incontrato Makimura aveva più o meno tra i 26 e i 28 anni (però in Giappone ci è arrivato prima di sicuro, perchè l'aspetto che H. gli ha dato nei ricordi di Kaori è più vecchio di quello del ricordo della figlia del gun smith, per lo meno 2-3 anni prima), il che vuol dire che ha lavorato in media dai due a i tre anni con tutti gli altri. Insomma, la mia analisi è che Kaori è l'unica partner che Ryo sia riuscito a tenersi così a lungo; cosa sono, sette anni ca no? Un vero record! Contando poi che la metà sono morti e gli altri hanno dovuto abbandonare il mestiere Kaori è pure fortunata ^^'
Mi viene da chiedere se Ryo non porti anche un po' sfiga...
Ma poi, perchè sarà venuto in giappone (e sopratutto, ma che diavolo ci facevano tutti quei giapponesi in america centrale?!?! Lui, Kaibara e pure Umibozu! e poi è così facile parlarlo il giapponese? Mary, Sonia e Mick lo parlano fin troppo correttamente per essere stati solo suoi partner o amici... mah!)
Tra l'altro mi sono accorta che ha un po' la sindrome degli americani: mettere i giapponesi come i salvatori nel mondo. Insoma, in 39 numeri Ryo salva 3 o 4 nazioni sconosciute (incredibilmente potenti e ricche però e chissà perchè hanno tutte a che fare con il Giappone) e tanto per cambiare le principesse di questi paesi si innamorano tutte di lui (i principi no per fortuna...). Davvero incredibile, Superman non avrebbe saputo fare di meglio.
Se poi proprio vogliano andare a cercare il perlo nell'uovo si potrebbe anche calcolare gli anni di astinenza di Ryo, partendo dall'episiodio del regno di Rokisia, quando Ryo torna da Saeko  per avere la sua ricompensa, completamente prosciugato per le sue performance nell'harem ^^, solo che non ne possiamo essere sicuri perchè Hojo non ci ha raccontato tutto quello che fa Ryo la notte, perciò è solo l'astinenza ufficiale quella calcolabile (più o meno sei anni).

Si, si, lo so, non dovrei farmi tutti sti viaggi mentali e permettere alla mia 'sospensione dell'incredulità' di fare il suo mestiere in santa pace... ma non ci riesco! XD
Inoltre mi sono resa conto davvero per la prima volta che i personaggi hanno coscienza di chi sono e di dove sono. Insomma, sanno perfettamente di essere all'interno di un manga e lo ribadiscono (Hojo si fa delle belle seghe mentali coi suoi protagonisti, non c'è che dire! e i viaggi dei protagonisti attraverso le vignette sono uno spasso), però allo stesso tempo ci tengono a farci sapere quante cose hanno in comune con la realtà (come ad esempio lo scorrere del tempo e poi non credo siano molti i manga che non tengono fuori le normali funzioni fisiologiche del corpo umano^^').
In effetti, Hojo non ha fatto questa cosa con nessuna altro manga (beh, non ho 'Tra i raggi del sole' e 'Cat's Eye' non l'ho ancora finito e devo ancora rileggermi tutto 'F.Compo', ma non ricordo che i protagonisti dialogavano con l'autore o con noi!). Inoltre, non ha messo questo meccanismo in Angel Heart. Insomma, alla fine dei conti, CH rimane il manga più completo e migliore dell'opera di Hojo; non credo siano molti i manga in cui i confini tra realtà e finzione appaiono così labili.

Vabbeh, andrò ad analizzare F.Compo ora.
Ah! Quasi dimenticavo (ma è una cosa di cui mi sono accorta da un pezzo...), H. fa interagire tutti i suoi manga! In CH e AH appare il Cat's Eye, il bar delle tre gattine, in F.Compo appare niente di meno che Ryo! Chissà in Rash che cosa avrebbe messo... (chissà cosa c'è in Tra i raggi del sole...)

Il deliro è finito, ora uscite e andate a giocare di sotto (a no! questo è da PK, ho sbagliato!)
mini ryo                                               minika

Heresiae, domenica, 14 agosto 2005
categoria:via dei matti, cercando di acculturarsi
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Jun 29 2005, 09:05 PM

Grandina



Chicchi grossi come noccioli di pesca
Cadono e si spaccano sulle superfici che incontrano dando luogo a uno strano concerto di colpi secchi intervallati da tuoni.
Cadono nelle pozze d'acqua, sui davanzali, sulle tapparelle, sulla strada, sui vetri e le lamiere della macchine.
I fulmini illuminano spettralmente tutto.
Le macchine arrancano con fatica sulla strada bianca.

E ora è finito. Solo gocce d'acqua gemelle del ghiacchio in quanto grandezza.

La prima volta che vidi la grandine ero in baita e avevo cinque anni. Ricordo che i grandi chiamavano noi bambini e ci dicevano di entrare in baita dal Giacomino, e io rimanevo sulla porta a guardare i piccoli chicchi cadere dal cielo e posarsi sull'erba davanti a me.
Quanto tempo rimasi a guardarla non lo so, ma ricordo che era bellissima.
Ricordo che i colori erano vivissimi, verde, grigio, bianco... nessun paragone con questo posto.
Mi mancano quei giorni.
Dove sono finiti quei momenti?
Heresiae, martedì, 09 agosto 2005
categoria:inverno muto
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Jun 28 2005, 11:52 PM

Et volilà!


non è che mi annoiavo perchè non avevo niente da fare, e neanche mi mancava photoshop... ma era un po' che lo volevo fare e quindi...

ecco il mio nuovo avatar^^ la fusione tra il vecchio e il nuovo XD

ma ora come lo chiamo?


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Heresiae, martedì, 09 agosto 2005
categoria:inverno muto
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Jun 17 2005, 07:35 PM
Complimenti...


... oggi ti sei davvero superato.
Grazie mille Murphy.
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Heresiae, martedì, 09 agosto 2005
categoria:inverno muto
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