Shhhhhacker!
Quell'uomo mi agita.
Dannazione a lui e al giorno in cui ho deciso di andare il Mercoledì invece che Lunedì per la pratica.
Non so se sono più incazzata per l'agitazione o per il fatto che tre anni di sforzi per provare ribrezzo automatico per tutti gli ossolani sono stati resi vani.
Brutta, brutta cosa l'astinenza.
Ma diventa ancora più brutta quando una certa persona arriva, ti vede e ha già deciso che c'hai qualcosa di strano. Ma mica una cosa normale, giusto un principio di innamoramento.
Cala fiola, che finchè ho ancora il controllo dei miei sguardi qui non c'è proprio niente.
Ma come cazzo lo ha visto?!?!?!
Fortuna che è completamente fuori strada, il che vuol dire che per ora va tutto bene... se il fiol evita di fare avanti e indietro il giorno dell'esame come la simulazione di stasera.
Ci blocca, Ci agita.
Siamo sempre state abbastanza brave al BLS, stasera abbiamo fatto pena.
Affanculo.
Troppi cambiamenti per un periodo così breve.
Ritorno a casa.
Improvvisa impennata di vita sociale nella zona.
Prossimo cambio camera.
Riordino della cantina.
Tentativo di ammissione al Master.
Tentativo di ammisione nel CRI...
No, lui proprio no.
E' chiaro?
Che poi è più grande tanto e le cose con i più grandi tanto sono complicate il triplo.
Che poi quando l''abbiamo visto col capello perfetto, appena arrivato dalla palestra già avevamo storto il naso.
Uffa...
Sono agitata =(
Io non voglio essere agitataaaaaaaa!!! >.<
E' stato bocciato.
Quindi le subroutine sentimentali sono pregate di piegarsi agli ordini del computer centrale, è chiaro??
E sono pure nel mio periodo trekkie...
Io ho...
... 8231 giorni.
E voi quanti giorni avete?
Per calcolarli basta questo semplice formula:
- calcolate quanti giorni ci sono dal vostro giorno di nascita fino alla fine dell'anno
- prendete gli anni restanti e calcolateli per 365 aggiungendo un giorno per ogni anno bisestile
- calcolate quanti giorni ci sono dall'inizio dell'anno fino alla data corrente del calcolo e aggiungete la prima somma
- sommate l'ultimo punto al precendente et voilà, ecco quanti giorni di vita avete!
Nel mio caso:
46 + (22 x 365 + 5) + 150 = 8231
Dite che me la cavo ancora bene in matematica? XD
ps. Si, la sbornia mi è passata.
Due Sergio, un Monte e quattro Bayles
Quando ho fatto il numero del Pasquè per chiedere se stavano ancora cercando una cameriera, io sapevo già cosa sarebbe successo dopo un'eventuale assunzione.
Mi sarei ritrovata davanti a tutto il mio passato.
Parlo di quei tre famigerati anni in cui la mia individualità è stata rivoltata come un calzino un paio di volte per poi uscirne stravolta e afflitta. Nulla di che, da queste parti sono dei professionisti per cose del genere, è all'ordine del giorno più o meno, come in tutte le comunità montanare.
Prima, c'è stato l'interrogatorio.
Chi sei, chi non sei, ma davvero sei di qui, chi sono i tuoi, no, non li conosco, Ah si! conosco tuo padre, tua madre... no, non lo so, Alvazzi... Ah! si, sono di qui, dove abiti, ma da quanto, ma davvero, non ti ho mai vista...
Poi l'incontro con un po' di persone che conoscevo e che, cara grazia, la maggior parte non mi conoscono più, o fanno finta.
Prima ho rivisto Tami, che conosco da quando gattono perchè lei e la sua famiglia venivano in vancanza al mio stesso alpeggio. L'unica persona con cui ho sempre fatto a botte spesso e volentieri senza aver mai paura delle conseguenze a lungo e breve termine. Ci siamo divertite. Peccato che lei si è rovinata con le sue mani.
Poi F., un cretino di un anno in meno di me, sicuro come l'oro uno di quegli idioti che mi sputava addosso e mi insultava. Non si ricorda di me, ovviamente.
Poi S., a una cena di famiglia, con lui c'era la fidanzata. Non ha dato segno di riconoscermi e meglio così. La maturità gli ha fatto bene, è diventato decisamente un bel ragazzo. Sono contenta per lui. Su cinque maschi solo lui e un altro erano gli unici con cui potevo stare senza aver paura di conseguenze fisiche e psicologiche. Ci ho giocato spesso da bambina.
Poi M., cugina di E., che essendo più piccola di me non ha battuto ciglio quando mi ha ordinato le pizze, non mi vede da quando ha otto anni.
Poi la mia maestra di matematica. Io non mi ricordavo di lei, mia mamma si. Non mi ricordavo di lei per un motivo ben preciso: è stata l'unica che non mi ha mai fatto piangere. L'insegnate d'italiano invece si, me la ricordo anche fin troppo bene, da terzo giorno di scuola in cui ha ignorato bellamente le mie lacrime appena entrata in classe a quando mi ha detto che anche se stavo male non poteva mandarmi a casa, che ne aveva mandati già via troppi. Avevo la febbre. La maestra di storia me la ricordavo per un paio di confische del mio videogioco e perchè la lezione di religione ero con lei: io ero esonerata.
Lei non mi ha riconosciuto, o forse ha fatto finta, perchè io le ho fatto il nome della maestra d'italiano e ha detto che no, non lavorava con lei e quindi non l'avevo avuta. Forse non ha voluto farsi riconoscere perchè mia mamma un giorno è andata là, e le ha minacciate di ritorsioni professionali se non la piantavano di mandarmi a casa con l'autostima sotto le scarpe. Però è stata gentile, aveva un'espressione gentile e lei e il marito mi han pure lasciato la mancia. Essendo l'unica delle tre maestre che non ho mai odiato, ora come ora mi dispiace solo di non averla riconosciuta.
Eppoi...
Eppoi finisce che entro nel giro. Ormai sono di casa al ristorante, con me ridono e scherzano, anche quel cretino di F., che mi fa il un leggero filo. Giusto il filo da una botta e via, ma per me può anche ammazzarsi di seghe se non c'ha voglia di andare dalla morosa.
Così, in serate come questa che sostituisco l'Anto che è in ferie e la Fra non c'è perchè è con il bimbo, sto con i cinque alcolizzati abituali del bar, il Dami mi offre da bere e poi io, lui e F. andiamo al bar della stazione a farci un giro. Che diventano due. Il terzo lo offro io. Il quarto il Dami. Il quinto l'F.
Murphy!
Io che offro da bere a un varzese.
Ma non mi piace bere sempre a spese degli altri, anche se è un varzese.
E così, sera dopo sera, rivedo il mio passato e in un certo senso un po' di faccio pace.
E c'è sempre quella nota nostalgica in più.
Lavoro in un posto dove ho passato tre anni della mia infanzia assieme a una persona che ha sofferto quanto me in questo paese. I suoi genitori mi offrivano il pranzo nella cucina dove ora porto le comande. Guardavo i cartoni con lei dove ora c'è una stanza da letto. Giocavo con lei dove ora c'è la stireria e, settimana prossima, servirò ai tavoli nel terrazzo che una volta era il nostro parco giochi.
E' strano.
Molto strano.
E io sono mezza ubriaca.
Due Sergio, un Monte e cinque Bayles.
Io sono varzese, per parte di nonna materna, bisnonno materno, una bita e una casa di proprietà della mia famiglia.
Mio nonno materno era alcolizzato.
Fortuna che sono schizzinosa.
In cantina ho trovato un valigetta piena di cambiali e documenti notarili tutti dei miei antenati varzesi.
Non posso più dire di non essere di Varzo.
Ho trovato una persona che si ricorda di mio prozio, di mia nonna e persino di mio zio materno, che io non vedo da quando ho due anni.
Ecco, questo forse è lo shock più grande.
Sono di Varzo.
Ecchecazzo!!
Ma perchè...
... la gente si ostina a parlarmi quando ho le cuffiette e sto evidentemente godendomi un filmato sul pc?
Disintossicazioni
Sono cinque giorni che non entro più in Manga.it
Non ho ancora capito perchè ma sono decisa a non farlo per un bel pezzo.
Appena il mio Subconscio si degnerà di comunicare anche al Conscio il perchè di questo distacco improvviso dalla comunità giuro che lo uccido... se non lo faccio prima.
La miseria...
... ho il router wireless a un piano e due muri di distanza.
Se per 50 euri mi sono assicurata la possibilità di connettermi anche dalla cantina mi sa che ho fatto l'affare tecnologico migliore della mia vita!
Parolacce...
Dico troppe parolacce...
Basta che non mi ridiventi sessuofobica eppoi chissenefrega. Con un paio di settimane di cure ti rimetto in sesto.
A beh allora...
Ecco cosa succede...
... quando decido di stare per un po' alla larga dalla rete...
Ho perso il Towel Day!!!!!!!!!!
Nooooooooooooooooo ç_ç
Don F. è venuto a benedire la casa.
Non sapevo se bisognava fareuna donazione, ma credo che tutti in paese sappiano che siamo atei. Lui sicuramente lo sa, a catechismo a me e mia sorella non ci ha mai visto.
Non è cambiato affatto, così era quando era bambina e così è rimasto. Lui sicuramente non si ricorda di me, d'altronde il massimo contatto che abbiamo avuto era quando io gironzolavo sotto all'aula di catechismo bullandomi che io invece avevo il pomeriggio libero.
Non glie l'ho impedito naturalmente, non ci vedo niente di male a permettere a una persona di fare qualcosa in cui crede, e io spero vivamente che ci creda. Non ho chiesto se era necessaria una donazione perchè sarebbe andata alla Chiesa, ed è con la Chiesa che ce l'ho, non con Dio.
Questi sono giorni strani per me, giorni in cui mi mi trovo a sperare che un Dio esista, anche uno qualsiasi. E che persone che ci credono davvero e portano avanti la loro fede nonostante le imposizioni dei capire religiosi, siano più di quante ne abbia incontrate io.
Perchè questa donna non è venerata su ogni giornale, perchè?!?!
Eh.