Venerdì comincia il TFF.
Morirò di sicuro.
Addio mondo. Ci si vede alla resurrezione.
commenti: commenti (popup) | commenti
ROMA - Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio, Emanuele Filiberto, hanno chiesto ufficialmente allo Stato italiano il riconoscimento di danni morali per un valore complessivo di 260 milioni di euro, senza contare gli interessi, in aggiunta alla restituzione dei beni confiscati alla famiglia Savoia dallo Stato quando nacque la Repubblica italiana.
L'INTERVISTA - A rivelarlo gli stessi Vittorio Emanuele ed Emanuele Filiberto che in una intervista che andrà in onda questa sera su Rai Tre a Ballarò spiegano di avere inoltrato la richiesta di danni circa 20 giorni fa con una lettera di sette pagine al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e al presidente del Consiglio, Romano Prodi, tramite i propri legali, Calvetti e Murgia. Tra i motivi della richiesta di risarcimento illustrati nella lettera e spiegati da Emanuele Filiberto ci sarebbero i danni morali dovuti alla violazione dei diritti fondamentali dell’uomo stabiliti dalla Convenzione Europea per i 54 anni di esilio dei Savoia sanciti dalla Costituzione Italiana.
LA REPLICA - Secca e immediata la replica del governo attraverso il segretario generale della presidenza del Consiglio, Carlo Malinconico, che spiega che il governo non solo non ritiene di dover pagare nulla ai Savoia ma che pensa di chiedere a sua volta i danni all’ex famiglia reale per le responsabilità legate alle note vicende storiche."
Un gruppo di artiste britanniche, tra cui la cantante Annie Lennox, vogliono regalare un pianoforte nuovo a Aung Sang Suu Kyi. "C'è sembrata un'idea buona e simpatica", ha detto al domenicale 'Sunday Times' l'attrice Maureen Lipman, che ha recitato nel film "Il Pianista" di Roman Polanski ed è una grande ammiratrice della celebre dissidente birmana.
BERLINO (29 ottobre) - Ne saranno pure cambiate di cose negli ultimi 77 anni di storia: politica, scienza, tecnologia, relazioni internazionali si sono modificate col trascorrere del tempo, Rolf Eden invece, il più vecchio e famoso play boy della Germania no, lui è rimasto sempre lo stesso. Così dopo aver trascorso una serata tra caviale e champagne in compagnia di un'avvenente 19enne, l'arzillo anziano si aspettava di concludere, come al suo solito, con una nottata di sesso. Il secco no della ragazza, lo ha lasciato di sasso cosicchè sorpreso e indispettito Rolf ha per tutta risposta deciso di fare causa alla giovane donna per discriminazione degli anziani.