Quando per rompere i coglioni non serve nemmeno che aprono la bocca

Oggi voglio aprire la settimana con una cosa che mi da un fastidio immenso: i cazzabubboli musicali.
So che dovrei andare a googlare un po', ma non ne ho voglia, tanto avete già capito di che parlo. Sono quei cosi grandi come cellulari, probabilmente cellulari, dotati di autoparlante che consento ai ragazzini di rompere le balle più del solito al resto dell'umanità reiterando la loro esistenza sparando la musica nell'aere invece che tramite cuffiette nelle loro orecchie.

E' chiaro, no?

I due esempi che mi vengono meglio a tiro per ricondurre il fenomeno a qualche origine storica, sono gli anni ottanta e settanta (o anche un filino prima), quando i giovinastri dell'epoca piazzavano radio e registratori in qualche angolo di strada o parco a tutto volume. I primi, erano muniti di cassette, i secondi di onde radio, poichè i nastri ancora non erano trasportabili agibilmente (e nemmeno i registratori). Entrambi i gruppi facevano due cose se portavano i suddetti apparecchi all'esterno: ci ballavano sopra. A gruppi o coppie, si mettevano lì e ballavano, o ascoltavano nel caso degli anni 60-70). Non so se era per mancanza di spazi ricreativi, ma la loro rompicoglionaggine era contenuta a uno spazio metrico. Tra l'altro, credo fossero lampanti esempi di ribbellione giovanile e io, forte della recente visione dello stratosferico film Radio Boat (I love Radio Rock per gli amanti dei titoli italiani), sinceramente non ci vedo nulla di male, anche se ho il sospetto che gli hippoppari (i primi citati), rompessero non poco le palle a chi aveva voglia di farsi i riposini pomeridiani (sia chiaro però, che parlo per filmografia eh. Correzioni ben accette!).
Poi inventarono i walkman, che non avevano le casse e via di cuffiette. Poi inventarono anche i walkman con le casse, ma si sentivano decisamente peggio e poi l'alienazione era bella.

Ora, qualcuno mi spiega quale sia l'atto di ribbellione ggiovanile ed eccitante racchiuso nel portarsi in giro una scatoletta che spara decibel a tutto spiano? Nei posti poi in cui le persone hanno piacere a non avere decibel attaccati all'orecchi, vedi autobus e treni (grazie al cielo sugli aerei glie li farebbero spegnere) o anche solo la strada, che se vado a prendermi un panino, non significa che voglio anche il concerto. Fossero canzoni di buon gusto poi...
E pensare che c'è chi ancora si prende il disturbo di inventare nuove cuffiette sempre più tecnologiche, comode e belle (continuate! che io le compro e glie le incollo alle orecchie!!)

Dopo la recente lettura di Ninna Nanna di Palaniuck (e no ragazzo, mi spiace, ma non mi ha fatto molta impressione) mi approprio del termine silenziofobico.
Non c'è altra spiegazione, sti ragazzi sono silenziofobici. Cresciuti con gli strilloni di Scimmie e Galline, Grande Spione, Imbranati, immagino che come sentano un po' di pace si spaventino e tirino fuori sto coso. Perchè dividere la cuffietta solo tra me e te? Facciamolo anche con il resto del mondo che oggi mi pare troppo tranquillo. E perchè fare i banali e parlare? Io e te siamo toghi, ch'abbiamo la mmusica, ci infiliamo gli occhiali da sole che ci fa tanto fighi e andiamo in giro a far finta di essere due vampiri che ora non bruciamo nemmemo più al sole!

Oltre che silenziofobici sono sicuramente anche anonimofobici. Perchè non si spiega tutta sta voglia di dire: "Eeeeehi! Io esisto! Cagami!! Eddai, cagami!! Sono qui, cagami! Voglio che mi caaaghiii! Ma che, sei cieco! Cagami! Perchè non mi caghi? Cagami. Devi solo cagarmi, dai! CA-GA-MI!"
Se continuano così finisce che prima o poi li cago, letteralmente.

Che poi, se è solo per il brivido e la soddisfazione di essere mandati a fanculo basta dirlo eh? Ci si mette niente.
Heresiae, lunedì, 27 luglio 2009
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Ci sono state tante notizie nel mondo da quando sono scesa dalla valle.

L'Euro è diventato più forte. Se lui e il Dollaro salgono sul ring, l'Euro vince in due riprese per KO. Questo però non spiega perché nonostante questo la benzina sia sempre carissima.
Però intanto il titolo lo detiene l'Europa.
Qualcuno mi spiega perché nonostante questo siamo sempre più poveri?
Ah già. Le tasse.

C'è un'inchiesta sul caro libri dei testi scolastici.
Cos'è, l'Associazione Consumatori ha cominciato a praticare tattiche di intimidazione terroristica? Sono anni che i libri scolastici costano lira di Dio, solo che è solo negli ultimi che grazie a ciò una famiglia media rischia di non mangiare per il mese di Settembre.
Probabilmente il Governo non ha abbastanza soldi per pagare tutte le squadre del RIS che dovrebbero indagare sulla morte per fame delle famiglie di operai. Oppure ora che sono costantemente sulle reti per il caso di Garlasco e che hanno addirittura una loro serie televisiva dovrebbero pagarli anche solo per fargli mettere il naso fuori dalla porta dell'ufficio.

Gli Italiani rischiano lo sfratto.
Davvero. Metà di noi non riesce a pagarsi l'affitto con il proprio stipendio mensile. E' grave sapete?
Ora, prima di sentire qualcuno delirare dell'attuale malgoverno, rivolgete lo sguardo a tutti i precedenti mal governi e ditemi se è davvero solo colpa di questo o se è semplicemente la Catena che continua.
Bella cosa l'evoluzione.

Il mondo è sorpreso da noi.
No sul serio. Sulle pagine dei giornali esteri qualche giorno fa si è letta la sorprendente notizia: un comico manda allo sbaraglio la politica italiana.
Oddio, non è la prima volta.
Se non sbaglio hanno evitato di mandare in onda sulla Rai Dario Fo per anni (e anni e anni e anni...) per lo stesso motivo. Si ma allora c'erano anche le Brigate Rosse. Ora abbiamo la Mediaset, non servono più.
Il comico esiliato di turno si chiama Beppe Grillo e più che fare teatro fa cabaret. Si, lui è un egocentrico è capace solo di dialogare da solo, ma molti ci vogliono bene lo stesso (e a me fa ridere se proprio lo volete sapere. Ma tanto. E' difficile sapete?).
Il motivo per cui il signor Grillo rallegra tanto le cronache estere è che una sua manifestazione ha indignato particolarmente tutti i politici italiani (facendolo finire in tv talmente spesso che c'è ha avuto un'overdose mediatica. Davvero. "Non c'ero più abituato" ha scritto su Twitter) e portato in piazza milioni di persone.
Il suo segreto?
Un blog (l'avreste mai detto?)
E la capacità di aver fatto la proposta giusta al momento giusto.
E' rara anche questa sapete?
Mi sa che è un po' troppo tempo che il Governo non si vede masse di gente senza soldi e senza mangiare. Non sa più cosa vuol dire. Forse è il caso che comincino a preoccuparsi, perché in piazza non c'erano solo i sinistrorsi. E gridare al fascismo o allo stalinismo.
Davvero.
Dove devo firmare perché la fedina penale abbia un peso anche nella vita di quei porci che si fanno mantenere da mia madre?

Nel Myammar qualcosa si muove.
Certo, mi ha rattristato sapere che i rappresentanti religiosi hanno deciso di scendere in piazza non per i soprusi che la gente deve subire a causa del regine totalitario, non perché non c'è libertà di pensiero figuriamoci di studio, non perché alle elezioni che avrebbero deciso per la democrazia invece che per il regime hanno imprigionato la rappresentante giustamente eletta dal volere popolare, ma per un rincaro prezzi.
Però ora i giornalisti sono lì. Delle persone sono morte. Molte altre ne moriranno e il regime abominevole che da anni tormenta quelle persone è sotto l'occhio di vetro sacro del mondo e non può più nascondersi.
La gente è scesa in piazza, ha manifestato e per una volta forse la voce di Aung San Suu Chi non è stata l'unica ad avere il coraggio di elevarsi spontanea.
E' triste che sia stato fatto per i soldi, ma sono i soldi che alimentano il motore del mondo.
Forse era anche ora.
E per fortuna stavolta non è servita una guerra per portare sui media nazionali la storia di quel popolo sfortunato.
Però pare che qualcuno debba sempre morire per dimostrare che è una battaglia importante.


La Ducati ha vinto il titolo costruttori.
Ah ma di questo ho già parlato.

Va di moda Maria Callas.
Davvero.
Non l'avrei mai detto.
Va di moda anche dire che i religiosi non erano credenti.
Davvero.
Cos'è vi fanno paura? Delle persone buone che hanno donato tutte se stesse agli altri, se non credevano pur portando i paramenti del loro Dio, sono meno degne?
E tutti quei preti che ogni giorno molestano bambini e ragazzini nelle sicure mura dei loro collegi? Loro cosa sono? Solo persone che commettono un errore ogni tanto e che gli andrebbe perdonato perché, in fondo sono solo uomini?
Mi piacerebbe sapere perché un uomo che veste la toga, pur commettendo reati contro la legge del suo Dio, sia solo un povero essere umano che commette un errore. Ma se una donna con il velo, che non ha mai commesso una violazione delle leggi che ha giurato di servire, ha scritto di non credere in chi ha dettato quelle leggi, come mai improvvisamente diventa un essere ipocrita indegno di rispetto?
Solita questione immagino. Ma non ho voglia di discuterne.

Le violenze domestiche aumentano.
Non è vero.
Sempre più donne e ragazze violentate trovano il coraggio di denunciare lo stupro.
E' vero.
E la sapete una cosa buffa? Sono quasi tutti familiari, parenti, amici di famiglia, fidanzati, ex fidanzati, amici, conoscenti, compagni di classe.
Neanche un insegnante, neanche un immigrato.
Il mondo si è rovesciato?
No, ha solo deciso che è stufo di rimanere zitto.
Noi, abbiamo deciso che siamo stufe di stare zitte.

Il Mondo sta morendo.
Questo lo sapete già.
Lo stiamo ripetendo da anni e anni.
Lo dicono gli esperti. Lo dicono gli scienziati. Lo dice anche quello che fino a due anni fa abitava vicino a un bel praticello con qualche albero e ora al suo posto c'è una discarica di rifiuti misti.
Altri esperti continuano a dire che il cambio climatico è normale, che ogni tot anni succede, è sempre successo.
L'ultima volta che è successo l'uomo aveva già inquinato i mari, bucato l'ozono ed emesso nell'atmosfera tanta anidride carbonica da far perdere la propria autostima la cometa che aveva sterminato i dinosauri?
Perdonatemi se sono scettica.
Purtroppo a me l'acqua piace pulita, il cielo blu, l'aria respirabile e le coste lì dove stanno ora.
Ah già. Il trattato di Kyoto sta per scadere.
Qualcuno ha il numero di Ford Prefect?
Non dimenticate l'asciugamano.
Heresiae, venerdì, 28 settembre 2007
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La gara è stata fantastica. E voglio davvero scriverci sopra un papiro ma adesso sono stanca.

Domani voglio telefonare agli ex colleghi di Milano.
Domani devo progettare un viaggio a Torino e uno a Milano. A uno dei due probabilmente si pernetterà.
Domani devo esplorare Yahoo Mash, che Stormy è stato tanto gentile da invitarmi e io sono assetata di qualsiasi cosa sia nuovo e includa la scrittura e il web.
Domani voglio ampliare le mie conoscenze di grafica scan e vedere se i miei scarabocchi stanno bene su schermo.
Domani devo capire se e quando avrò davvero tempo di finire il tirocinio alla Croce Rossa.
Domani voglio scrivere a Ranocchia.
Domani mi voglio dimenticare di M. e seguire il consiglio di Sumire-Chan. Se entro una settimana non chiama io chiamo la Vero. Se anche la Vero non mi potrà aiutare io darò il colpo di grazia alla speranza.
Domani devo ripulire il registro di Nino.
Domani devo cominciare i backup seri di Nino.
Domani devo scoprire quanti eurini dovrò spendere per una Penny nuova e una batteria di Nino nuova.

Domani è già qua e io ho sonno e fame.
Buonanotte mondo.
Heresiae, lunedì, 17 settembre 2007
categoria:appunti, me , motogp, via dei matti, cercando di acculturarsi
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Un po' di cose molto utili che ho imparato durante la stagione estiva

Rigenerarmi in fretta

Già alla seconda notte in casa ho scoperto che dopo sette ore di sonno mi sveglio e sto bene. Anche se non sono consecutive. Cara grazia, in genere erano cinque effettive condite con un buon numero di crampi muscolari.

Dormire con la luce e i rumori

Per citare il mio beneamato Doc, Caverna Addio!
Prima dovevo ricreare il buio perfetto, il silenzio perfetto, insomma, un bozzolo privo di qualunque stimolo che potesse impendirmi di percorrere la strada per la fase REM. Piuttosto difficile da fare in una casa che aveva un lampione su entrambi i lati con le finestre, le persiane e le porte delle camere a vetri. Per non parlare del fatto che i cugini si addormentano con la televisione accesa in camera e non sempre si ricordano di mettere il timer. Piuttosto fastidioso visto che dopo una certa ora le reti alzano il volume della televisione e mandano in onda film italiani i cui doppiatori avevano voci acute e perforanti. Non vi dico come mi sono svegliata a uno speciale Musicale sulla musica anni sessanta. Lì ho capito quando mi si spiegò perchè i cantanti, all'epoca, erano anche chiamati "Urlatori".

Uscire di casa

Prima mi piazzavo sul divano e non mi alzavo più. Per andare a fare una commissione giù a Domo (Che implica: lavarsi, vestirsi, andare in stazione e prendere la corriera) rimandavo di almeno uno-due-tre-sette giorni. Ieri mi sono alzata, fatto colazione, lavata, preparato pranzo, vestita e uscita. Ho dilazionato il tutto solo di un'ora.
Brava eh?

Fregarmene

Sarà che finalmente la sindrome premestruale duratami all'incirca dodici giorni è finita lasciando il posto a chi di diritto, ma dopo che ho messo il trasferimento di chiamata dal cellulare che non prende al numero di casa, mi sono finalmente cambiato. Mr. M (Si, questo lo chiamo così) non se ne è davvero uscito dalle mie fantasie, ma l'ossessività sta lentamente scemando.
E considerando il fatto che dopo un mese che ero lì riuscivo a passare sopra le prese per il culo, a dimenticarmi dei clienti arroganti e stronzi subito dopo aver liberato il loro tavolo e a passare sopra a quelle piccole cose che i miei colleghi facevano e che prima mi davano tanto fastidio, sono stata ancora più brava.
Soprattutto quando ho cominciato a fregarmene delle liti comuni.
Lì si che sono stata bravissima.

Ignorare i bisogni del mio corpo

Che non è bellissimo ed ero già brava prima, ma ora di più. Che in mezzo al servizio non sempre puoi dare ascolto allo stimolo per andare in bagno, di soffiarti il naso, starnutire, tossire, sbadigliare, ciudere gli occhi per un momento. Soprattutto non puoi dare retta allo stimolo della fame. Per questo i miei pasti cominciavano alle undici e mezza e finivano quattro ore dopo. Si cominciava con un gelato e si andava avanti dilazionandosi tra patatine volanti prese direttamente dal cestello della friggitrice, scarti di salumi dall'affettatrice e gnocchi all'ossolana pescati dalla padella.
Gli schizzosi si calmino. Ci sono posti in cui le bistecche cadono sul pavimento della cucina e vengono rimesse con molta nonchalance nel piatto. Considerando il fatto che in una cucina di entrano cameriere che fanno le pulizie e lavano i pavimenti, facendo la spola con l'esterno e a volte gli amici operai del capo, il nostro era il meno.

Sentirmi bella

Perchè quando una persona che non riempie una prima di reggiseno comincia a vedere uomini grandi e grossi (e probabilmente navigati) che le sbirciano in continuazione la scollatura o le fanno i complimenti per le magliette attillate, vi assicuro che si sente bene.
Forse l'assenza del reggiseno ha aiutato, è vero, però diamine, mai fatta una strage di cuori del genere!
E vestivo esclusivamente polo bianche, pantaloni neri e un grembiule sdrucito, senza contare l'aria stravolta da maratoneta.
Grande!



Insomma dai, non male no?
Heresiae, mercoledì, 12 settembre 2007
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Sfogo notturno
Anche a me capita, già...


Sta per succedere.
Giovedì si va in valle. Si va in valle e ci si rimane per due mesi tondi tondi. Giorno più, giorno meno.
Si va in valle e si cerca di racimolare tutti i soldi che servono per la scuola, ammesso che mi ammettano.

Sono tante le cose che non sono riuscita a fare mentre ero qua.
Non sono riuscita a mettere a posto la cantina.
Non sono riuscita a continuare e completare alcune storie.
Non sono riuscita a rimettermi in contatto con l'azienda.
Non sono riuscita a dare a Mary i bannerini che mi aveva chiesto.
Non ho trascritto la storia che volevo far leggere ad Alice.
Non sono riuscita a curarmi.
Non sono riuscita a rimettermi in sesto psicologicamente.
Non sono riuscita a trovare un punto fermo.
Non sono riuscita a rimanere me stessa.

L'ultima è la peggiore.
Da quando sono qua mi sendo ancora una dodicenne terrorizzata dal mondo che pensa di non meritare assolutamente nemmeno la metà dell'attenzione che riceve quotidianamente dalle persone che frequenta. Allo stesso tempo, qualcosa dentro di me si ricorda di Venezia, e Milano, e Valenza. Così mi sento anche in diritto di arrogarmi meriti e qualità, che mi portano a sballarmi completamente e non riconoscere i miei limiti. Come al solito. Ecco, questo forse poteva anche cambiare.
Non so come sarò quando scenderò da là. Non so nemmeno se c'è un internet point su là. Mi porterò un paio di Cd per fare qualche update, dato che Nino verrà con me.
Si, non ve l'avevo detto, ho perso Penny. L'ho persa la settimana che sono andata a fare il trasloco giù a Milano. Mi deve essere scivolata fuori dallo zaino. Mai successa prima una cosa del genere.

Stanotte ho sognato di essere ammessa alla Holden.
Stavo davanti a Nino e guardavo una lista di nomi. Il mio era tra i candidati messi in lista per la probabile ammissione. Ok, non era un ammissione vera, ma solo che avevo passato il primo turno di selezione, anche se non ho la più pallida idea di come ci scelgano.

Domani ho un servizio in CRI. Mi avevano chiamato (l'altro)ieri per farne uno stamattina prestissimo, ma stavo andando a Canevaworlde non sapevo a che ora tornavo. Alla fine all'una ero qua e quando mi hanno chiamato oggi(ieri), non ce l'ho fatta a dire di no. Così domani farò un servizio, andrò sul lago a consegnare i documenti del sito al ristorante eppoi a prendere una cena cinese, che domani(oggi) mia madre compie gli anni. (Auguri mamma!)

Abbiamo una lavatrice rotta, non ho la metà delle cose che mi dovrò portare su. Nonostante tutto il posto non è sicuro perchè l'apocalisse da quelle parti è prossima a scoppiare. Spero che i cugini riescano a trattenersi fino alla fine della stagione. Altrimenti uccido la Vero e la sua boccaccia infame ed è fatta.

Continuo a trattenermi dal sentirmi attratta da qualcuno. Si, potrei lasciar andare le mie fantasie su qualcuno, solo per sfogo... ma non ci riesco nemmeno.
Oggi mi hanno fatto una domanda: ma tu, da che tipo di persona sei attratta?
Sapete che non me lo ricordo più?
E non è l'astinenza, è proprio il lavaggio del cervello che subisco quando torno qui.
Odio così tanto vivere qui, che mi trasformo, completamente. La mia psiche, il mio aspetto, la mia postura... tutto.
Sono così stanca.

La decisione è questa: ammessa o no, io prendo e me ne vado. Forse finirò a fare la cameriera in spiaggia, ma almeno non sarò qua.


E un giorno riuscirò a esprimerlo bene, su una pagina bianca, cosa vuol dire scegliere di esiliarsi e rendersi alieni alla propria patria.
E un giorno riuscirò ad scrivere la contraddizione dolorosa, di un amore folle per le proprie radici e l'odio eterno per il doverle vivere.
Heresiae, mercoledì, 04 luglio 2007
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La Scuola mi ha fregato una definizione di "scrittori" che avevo coniato un anno e mezzo fa per "La storia inenarrabile".
La cosa mi innervosisce un pochetto.

Ma dove diavolo l'abbiamo presa la definizione "cacciatori di storie"?!?!?
Heresiae, sabato, 23 giugno 2007
categoria:appunti, via dei matti, cercando di acculturarsi
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Ho già cominciato a desiderare che sia già Settembre.
Sti due mesi non passeranno mai.
Heresiae, giovedì, 21 giugno 2007
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Due Sergio, un Monte e quattro Bayles

Quando ho fatto il numero del Pasquè per chiedere se stavano ancora cercando una cameriera, io sapevo già cosa sarebbe successo dopo un'eventuale assunzione.
Mi sarei ritrovata davanti a tutto il mio passato.
Parlo di quei tre famigerati anni in cui la mia individualità è stata rivoltata come un calzino un paio di volte per poi uscirne stravolta e afflitta. Nulla di che, da queste parti sono dei professionisti per cose del genere, è all'ordine del giorno più o meno, come in tutte le comunità montanare.

Prima, c'è stato l'interrogatorio.
Chi sei, chi non sei, ma davvero sei di qui, chi sono i tuoi, no, non li conosco, Ah si! conosco tuo padre, tua madre... no, non lo so, Alvazzi... Ah! si, sono di qui, dove abiti, ma da quanto, ma davvero, non ti ho mai vista...
Poi l'incontro con un po' di persone che conoscevo e che, cara grazia, la maggior parte non mi conoscono più, o fanno finta.
Prima ho rivisto Tami, che conosco da quando gattono perchè lei e la sua famiglia venivano in vancanza al mio stesso alpeggio. L'unica persona con cui ho sempre fatto a botte spesso e volentieri senza aver mai paura delle conseguenze a lungo e breve termine. Ci siamo divertite. Peccato che lei si è rovinata con le sue mani.
Poi F., un cretino di un anno in meno di me, sicuro come l'oro uno di quegli idioti che mi sputava addosso e mi insultava. Non si ricorda di me, ovviamente.
Poi S., a una cena di famiglia, con lui c'era la fidanzata. Non ha dato segno di riconoscermi e meglio così. La maturità gli ha fatto bene, è diventato decisamente un bel ragazzo. Sono contenta per lui. Su cinque maschi solo lui e un altro erano gli unici con cui potevo stare senza aver paura di conseguenze fisiche e psicologiche. Ci ho giocato spesso da bambina.
Poi M., cugina di E., che essendo più piccola di me non ha battuto ciglio quando mi ha ordinato le pizze, non mi vede da quando ha otto anni.
Poi la mia maestra di matematica. Io non mi ricordavo di lei, mia mamma si. Non mi ricordavo di lei per un motivo ben preciso: è stata l'unica che non mi ha mai fatto piangere. L'insegnate d'italiano invece si, me la ricordo anche fin troppo bene, da terzo giorno di scuola in cui ha ignorato bellamente le mie lacrime appena entrata in classe a quando mi ha detto che anche se stavo male non poteva mandarmi a casa, che ne aveva mandati già via troppi. Avevo la febbre. La maestra di storia me la ricordavo per un paio di confische del mio videogioco e perchè la lezione di religione ero con lei: io ero esonerata.
Lei non mi ha riconosciuto, o forse ha fatto finta, perchè io le ho fatto il nome della maestra d'italiano e ha detto che no, non lavorava con lei e quindi non l'avevo avuta. Forse non ha voluto farsi riconoscere perchè  mia mamma un giorno è andata là, e le ha minacciate di ritorsioni professionali se non la piantavano di mandarmi a casa con l'autostima sotto le scarpe. Però è stata gentile, aveva un'espressione gentile e lei e il marito mi han pure lasciato la mancia. Essendo l'unica delle tre maestre che non ho mai odiato, ora come ora mi dispiace solo di non averla riconosciuta.
Eppoi...

Eppoi finisce che entro nel giro. Ormai sono di casa al ristorante, con me ridono e scherzano, anche quel cretino di F., che mi fa il un leggero filo. Giusto il filo da una botta e via, ma per me può anche ammazzarsi di seghe se non c'ha voglia di andare dalla morosa.
Così, in serate come questa che sostituisco l'Anto che è in ferie e la Fra non c'è perchè è con il bimbo, sto con i cinque alcolizzati abituali del bar, il Dami mi offre da bere e poi io, lui e F. andiamo al bar della stazione a farci un giro. Che diventano due. Il terzo lo offro io. Il quarto il Dami. Il quinto l'F.
Murphy!
Io che offro da bere a un varzese.
Ma non mi piace bere sempre a spese degli altri, anche se è un varzese.

E così, sera dopo sera, rivedo il mio passato e in un certo senso un po' di faccio pace.
E c'è sempre quella nota nostalgica in più.
Lavoro in un posto dove ho passato tre anni della mia infanzia assieme a una persona che ha sofferto quanto me in questo paese. I suoi genitori mi offrivano il pranzo nella cucina dove ora porto le comande. Guardavo i cartoni con lei dove ora c'è una stanza da letto. Giocavo con lei dove ora c'è la stireria e, settimana prossima, servirò ai tavoli nel terrazzo che una volta era il nostro parco giochi.
E' strano.
Molto strano.
E io sono mezza ubriaca.

Due Sergio, un Monte e cinque Bayles.
Io sono varzese, per parte di nonna materna, bisnonno materno, una bita e una casa di proprietà della mia famiglia.
Mio nonno materno era alcolizzato.
Fortuna che sono schizzinosa.
In cantina ho trovato un valigetta piena di cambiali e documenti notarili tutti dei miei antenati varzesi.
Non posso più dire di non essere di Varzo.
Ho trovato una persona che si ricorda di mio prozio, di mia nonna e persino di mio zio materno, che io non vedo da quando ho due anni.
Ecco, questo forse è lo shock più grande.
Sono di Varzo.

Ecchecazzo!!
Heresiae, martedì, 29 maggio 2007
categoria:appunti, me , deliri, via dei matti, il bello del mio lavoro
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Continuo a trovare cadaveri di ragni e scorpioni per la casa, segno che la collaborazione tra la gatta e mia madre prosegue fruttuosa. La prima li schiaccia la seconda gli da il colpo di grazia.
Però che schifo!

Ho comprato sia Ragione e Sentimento che Orgoglio e Pregiudizio. Jane Austen mi mancava nella libreria e forse è una vergogna che nella filmografia ci siano già da mesi.

Ho comprato i Castelli di Rabbia e Novecento di Baricco. Se voglio entrare alla Holden un minimo di bibliografia essenziale su di lui la devo avere. Concordano tutti, anche quelli a cui non piace Baricco.

Oggi ho fatto i regali alla teppa col mio stesso gruppo sanguigno nonchè segno zodiacale e alla cugina. Domani avrei dovuto lavorare tutto il giorno ma il padrone ha cambiato idea. Andrò a trovare i cugini e rimango fino a sera, così vediamo se la cambia di nuovo... XD


Sto per andare al raduno! Sto per andare al raduno!
Trallalero! Trallalla!
Essi farà tanto casino.
Epprobabilmente farò anche a botte con qualcuno.
E non si dormirà mai!
E si bevrà tanto!
Occhispiolina proprio non vedo l'oraaaaaaa!
Heresiae, sabato, 07 aprile 2007
categoria:appunti, me , via dei matti
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Appunti Settimanali

Vi sono mancata???
(Ma quando mai...)
Sicuramente si ^^
(Se ci credi tu va tutto bene)
Quindi cuccatevi tutti i pensierini che mi sono venuti in testa in questa simpatica settimana di: 'Oddio che faccio oggi?'
(Lo sapevo io che cosa dovevi fare... lo sapevo io...)


16-01-2007


Notizie dalla scienza: l’attività amorosa linguacciosa, più comunemente nota come ‘bacio’, favorisce la creazione di batteri che combattono varie malattie respiratorie tra cui l’asma e il raffreddore. È anche stato confermato che l’attività amorosa in generale favorisce lo smaltimento del colesterolo e fa un sacco di altre belle cose che non mi ricordo, non voglio ricordare e non voglio sapere.
Devo chiedere scusa a Doc: tutte le volte che si proponeva non era porcellaggine, ma solo un vero e proprio interessamento nei confronti della mia salute.

In banca un tizio si è improvvisamente ‘inalberato’ perché una ragazza non stava solo in una delle due file ma in mezzo. Cosa comune in alcuni esercizi avere un’unica fila, ma non in quella banca e soprattutto per quel signore, che l’ha apostrofata malamente chiedendole di scegliersi una fila. La ragazza, straniera, si è messa a ridere chiedendogli scusa, che non lo sapeva e se per caso era arrabbiato. Lui, col tono che ha mia sorella quando è presa contropiede e quindi si incazza pure di più, ha risposto che non lo era. Alla fine la ragazza è stata nella fila di là e lui dietro di me ed è rimasto segato perché la ragazza è venuta via prima. Mi sentivo talmente mortificata per lei che non ho potuto fare a meno di rivolgerle un sorriso e ascoltarla mentre si sfogava per la maleducazione del signoremoltodistinto dicendo la cosa più ovvia e scontata che ci sta sempre bene: ‘E poi dicono di noi stranieri che siamo maleducati’. L’ho salutata dicendole di non prendersela che a Milano è già tanto se non saltano addosso al vicino di casa col pedigree risalente al Regno d’Italia. Mentre slegavo la bicicletta mi sono accorta che non era mortificazione per lei, ma vergogna per la mia italianità. La prossima volta faccio finta di essere tedesca.

Se becco chi ha progettato e regolato la viabilità milanese lo piglio e lo metto sopra i binari di un tram.

Il pollice verde di mia madre è tale che l’edera di casa, rimasta al suo posto da quando la curo io, è arrivata fin sul tetto nonostante lei sia riuscita a tagliarle quasi tutti i tronchi principali. Quando glie l’ho fatto notare, lei ha fatto notare a sua volta che le piante generalmente muoiono come mi avvicino; dato che l’edera per definizione non muore mai, il minimo che potesse fare era rimanersene al suo posto.
Vatti a fidare dell’amore materno te…


17-01-2007

Pare che omini e donnine siano tutti innamorati del Dottor House: gli omini fanno di tutto per assomigliargli, le donnine gli giurerebbero fedeltà assoluta.
Ora, la dura realtà dei fatti è questa: o lo siete per davvero, o siete solo dei poveri sfigati che tentano di fare fighi (questo per i maschietti); per le femminucce: o è il vostro genere di uomo e siete quindi destinate a soffrire per l’eternità e meno male che lo sapete in anticipo, o il vicino di casa si è dimostrato proprio un pessimo amatore.
Omini, datemi retta, tornate ad essere i soliti scemi truzzi infighettati. Per fare il Dottor House ci vuole classe, stile e bastardaggine doc. Quella non la comprate all’Emporio Armani fioi, ma ve la danno in dotazione alla nascita. Generalmente si tratta dello scarto di lavorazione che non sapevano dove mettere e l’hanno sbolognato alla sfigato rimasto senza doti felici. A meno che non foste gli ultimi della fila non l’avete vista nemmeno di striscio.
Donnine credetemi, lo dico per esperienza, tornate dal vicino di casa. Ad andare dietro ai tipi come il Dottor House avrete si e no una settimana di felicità, sensazioni estreme e divertimento. Non appena cerchereste di addomesticarlo nella migliore tradizione femminea italiana, vi spacchereste i denti su un bel portone blindato anticarro. Non mi credete? Fattacci vostri. Ma vi avverto che a meno che non siate provviste di altri eventuali scarti di lavorazione tipo masochismo, autodistruzione, scarsa autostima, forte ironia e il dono di poter mangiare qualsiasi schifezze sostitutiva della serotonina senza ingrassare, vi ritroverete piangenti, doloranti e con cinque chili in più.
Io vi ho avvertito, poi fate un po’ come volete.
(Però vi avverto omini, se si invaghisce di un falso bastardo, cinico e ironico e in seguito scopriamo che è solo una mezza segha che si atteggiana, scoprirete quanto abbiamo imparato dal telefilm Xena.)

Ho da proporre una mozione. Alle ditte di prodotti alimentari pre-prerati, in scatola e affini. Vorrei informare le signore ditte Cameo&Co. che non siamo tutti anoressici con la fissa della linea e perennemente e in linea, e il dover utilizzare due bustine di preparato per avere una porzione singola “normale” e “soddisfacente” ci fa leggermente girare le scatole. Quindi, propongo che da oggi in poi ci siano due sezioni di cibi pronti o da preparare o di porzioni fisse: la sezione per i fissati della linea, e quella per le persone “normali”. Ripeto: normali.
Pensateci, fareste felici moltissime persone (Ed eviterete future minacce di morte)

Sentendo parlare di questioni calcistiche rimango sempre piuttosto sorpresa dei termini usati per le trattative sui giocatori. Ad esempio il presidente del Real Madrid, in cui gioca Ronaldo per quei fortunati che ancora non lo sapevano, ha detto del pupillo che: non si impresta, non si noleggia, lo vendiamo.
Ora, mi sorge spontanea una domanda: se i giocatori di calcio oltre a non avere un minimo di cervello sembrano sprovvisti anche della necessaria autostima per far smettere di utilizzare un frasario adatto più a una macchina che a una persona, perché sono tutti così deficienti da pagarli così tanto? I campetti dei quartieri sono pieni di ragazzini molto bravi che giocherebbero anche solo per un tozzo di pane, ma loro vanno a prendersi gli scimmioni da pagare a peso d’oro.
Se mi metto anch’io a grattarmi le ascelle, soffiarmi il naso nella maglia, parlare come un cerebroleso e ad andare in giro vestito con magliette idiota, dite che ottengo lo stesso compenso?

Da oggi è possibile scegliere quale cognome attribuire ai figli, nonché la possibilità di attribuirglieli entrambi. Volete dire che stiamo sul serio diventando una nazione civile?
Miiiiiiiiii!!! Nun ci credo!!!!!!!


18-01-2007

Incidente diplomatico tra India e Inghilterra per colpa de… il Grante Fratello.
Non so se incazzarmi o goderci.
La produzione del programma naturalmente sta godendo come un riccio per tutta l’attenzione che sta ricevendo , anche perché naturalmente era tutto studiato. Mettete una bella attrice indiana in un ambiente claustrofobico assieme a una ragazzo insoddisfatta, soprappeso e coatta. Che ottenete? Che la seconda comincia a fustigare verbalmente, in maniera molto creativa e non, la prima da quando si sveglia a quando va a dormire.
Se gli indiani si stanno giustamente indignando per il comportamento razzista che una loro beniamina sta ricevendo, la rete televisiva sta dando festini ogni ora.
Nel frattempo il Primo Ministro si è dovuto scusare pubblicamente in Parlamento e il Ministro delle Finanze in visita in India ha dovuto chiedere scusa nel suo discorso.
I terroristi hanno sbagliato tutto: non devono dirottare aerei e far esplodere bombe, ma fondare un'emittente televisiva. Se c’è ancora qualcuno che crede che siano i governi a comandare si ricreda per favore: in un film di James Bond (Tomorrow Never Dies per gli ignoranti) un emittente televisiva stava per causare una guerra mondiale per ridisegnare equilibri di potere mondiale secondo suo gusto.

Ogni tanto MTv fa queste simpatiche rassegne televisive: le coccole più costose per gli animali delle star, la quantità di dollaroni sonanti investiti dell’abbigliamento dei figli delle star, le dieci località invernali più in voga tra le star… (E ha omesso la classifica delle auto più costose appartenenti alle star...)
Io, ogni volta che le vedo, non so se piangere o unirmi alla militanza islamica. Giuro, sono quelle cose che mi fanno girare i ciglioni così velocemente che potrei anche lievitare, se non fosse per quel piccolo particolare che io le palle le ho solo in senso metaforico e solo a giorni alterni.
Tutte le star sono più o meno impegnate nella beneficenza. Fanno concerti, promuovono iniziative, fanno i testimonial, producono canzoni… tutte attività che si riducono al solito meccanismo: io mi metto in mostra, tu mi paghi e i tuoi soldi li do ai bambini poveri dell’Africa.
Brutte bagasce ipocrite, perché invece di portare il vostro cane a fare i colpi di sole e il trattamento rilassante o riempire una piazza d’armi solo di auto vostre non fate della beneficenza vera? Facile fare le star e utilizzare i nuovi proventi facendovi vedere pii e caritatevoli, tanto ci sono tutti quelli vecchi e i diritti d’autore praticamente illimitati!
Fanculo.
Ho io una bella opera di bene per voi: costruite un bel depuratore, non per le emissioni nocive nell’atmosfera ma per le stronzate. Che sempre emissioni nocive sono ma se cominciano a girarne meno forse qualcuno si decide anche a vedere quello che mascherano.

Ho scoperto da dove uscivano i missili dal Daitarn 3… A parte il fatto che ho riso dall’inizio alla fine il colpo di grazia l’ho avuto quando dalla patta del robottone sono usciti tre missili.
Cioè… una metafora sessuale del genere in un cartone giapponese ancora non lo avevo visto.
Naturalmente non aiuta il fatto che io sia in ovulazione.
Dannazione.
E MTv ha fatto un bel servizio sull’esplosione della sessualità negli anni ’80…
(Informo l’autore di questi ‘delicati’ consigli che non ce ne è affatto bisogno, grazie. Faccio fatica a tenerla sotto controllo quand’è normale, figuriamoci quando mi torna alla stato adolescenziale!)

Heresiae, sabato, 20 gennaio 2007
categoria:appunti, h2 , via dei matti, cercando di acculturarsi
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