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In sospeso
Quando io lavoro, capita che mi concentro (sì, pure io ci riesco).
Cioè, già solitamente nella mia esistenza (grammatica rulez!), che io leggessi/guardassi telefilm/stessi al computer, entravo in uno stato di trance per cui tutto il resto del mondo avrebbe anche potuto esplodere, che manco me ne sarei accorta (i miei familiari e amici nooooooooo non ne hanno maaaaai approfittato, bastardi).
Ora che ci lavoro pure sul pc, non faccio eccezione. Quindi ogni tanto capita che mi riattivino i sensori esterni di colpo, e mi trovo in mezzo a pezzi discorsi come questo:
"... e ma è il tipico comportamento di chi ha il pene piccolo."
"Ah chiaro, l'invidia del pene."
Dopo di chè, il discorso finisce (perchè io ho la peculiarità di rendermi conto dell'esistenza del resto del mondo solo quando questo ha chiuso un discorso...)
E così ora sono con l'interrogativo di chi sia sto tizio, se lo vedrò e se ha effettivamente il pene piccolo e di come sia stata appurata sta cosa.
Il motivo per cui in ufficio si parla dei peni altrui mi è totalmente sconosciuta e non intendo assolutamente indagare.
Oh.
La sottile linea rossa
Lo sapevate che le note che del mio blog non sono visibili a tutti su Facebook? Questo perchè lavorare in un'azienda multimediale ti porta inevitabilmente ad avere in casella richieste d'amicizia di colleghi.
Alcuni li apprezzi... altri no.
O meglio ancora, alcuni li apprezzi ma non vorresti che leggessero proprio tutti.
Ancora meglio, alcuni sono lì che non riceveranno mai l'amicizia e se glie la rifiuti gli arriva la notifica ed è meglio lasciarla lì a vegetare che se la dimenticano.
Regola numero 1: i capi non sono tuoi amici.
Però loro non sempre lo capiscono e ti chiedono l'amicizia credendo che tanto, è solo Facebook, mica che tu lo usi solo ed escluivamente per parlare con i tuoi amici e rifiuti ogni giorno richieste di sconosciuti e amici di amici mai visti né sentiti.
Regola numero 2: certe cose i colleghi non è il caso che le sappiano. Alcuni. Tipo quelli a cui piace fare bella figura col capo, che se ti lamenti e loro lo sanno, son cazzi. Oppure quelli che comunque non si lamentano pubblicamente del lavoro e fors enon gli fa piacere che invece altri abbiano bisogno di sfogarsi (tipo io).
Regola numero 3: certi proprio non ti piacciono. Ma come fai a dirgli: "Non voglio che sei mio amico su Facebook" senza causa una crisi non nel tuo ufficio, ma nella tua stessa stanza? Che avrei anche potuto lasciarla vegetare, ma quando te lo dicono a voce tutti contenti: "Ehi, ti ho aggiunto!" cazzo fai? Metti private le note, ecco che cazzo fai.
Cheppalle.
Gocce di pioggia su noi...
Domani, alle otto meno venti, sarò davanti a una scuola elementare.
Dopo domani pure.
No, non ho deciso di rifare la licenza elementare senza barare (che poi è stato l'unico esame in cui non ho copiato una sega...), non provo nostalgia e no, non vi ho nascosto nessun figlio ormai grandicello. Mi tocca fare volantinaggio.
Ok, è un volantinaggio nel senso lavorativo del termine, in realtà distribuirò portachiavi dei Transformer, i nuovi Transformer, per promozione. Perchè?
Perchè la mia azienda ha le mani in pasta ovunque a quanto pare.
Perchè proprio io?
Perchè una delle mie ex compagne holdenare che avevo contattato per il lavoro ha tirato pacco e io domani sarò con la Mini a farmi assalire dai bambocci (bamboccini è un termine riservato ai piccoletti sotto i sei anni e sì, bambocci è un termine volutamente dispregiativo per quando sono in massa u.u).
Sotto la pioggia.
Però CG è buona e cara e vuole dare anche a me la retribuzione del portachiavinaggio, poichè io non ho ancora firmato una cippa (di questo parleremo poi...).
Stasera devo assolutamente ricordarmi di andare a letto alle dieci... o chi mi tira giù dal letto alle sei e mezza? Manco un terrorista, giuro.
Cioè, in ufficio alle 09:05.
Un record personale!!
Due anni di Holden, passati a studiare racconti, romanzi, sceneggiature televisive e cinematografiche... e finisco a modificare pidocchiosi link in Dreamweaver su un contentino artigianale.
Iscriviti alla Holden... dicevano...
E il maledetto Facebook non funziona.
E fu così...
... che fin dalla sera prima cominciò a raccogliere il coraggio. E per tutta la notte pure.
Al mattino, si sveglio energica, energicamente litigò con la bicletta, pedalò con energia in mezzo al traffico riconoscendo segni benigni.
Al lavoro, attese con pazienza, assecondò il cuore in gola, ripetè più di una volta il mantra: "Non vacillare! Non vacillare!".
E all'ora giusta espresse le sue richieste, in maniera più sintetica e confusa di come le aveva pensate, ma alla fine si ebbe un risultato.
Dieci giorni e ti dirò.
E' certo che, una mezza tacca del genere nella mia famiglia, se riconosciuta, sarebbe stata subito diseredata.
In fondo ho solo chiesto di non essere più un servo della gleba, o no?
Lungi da me lamentarmi dall'avere già finito con un giorno abbondante di anticipo (dannazione a me che più ci lavoro e più divento veloce...), ma qualcuno mi spiega, cortesemente, come faccio a levarmi sto dannato senso di colpa per i cazzeggiamenti via internet che sono proprio inutili visto che non mi pagano e quindi dovrei essere in pieno diritto di farmeli?
Cioè, ecchechispiolo. Basta Coscienza di merda!
Sfogo più che necessario
From: Boss
To: Heresiae
FDW: Incontro
Chiara, ho bisogno che controlli bene i lavori prima di consegnarli come conclusi.
lo metti a posto subito? sono da loro alle 11.
[immagine di mappa simil Google Maps con fumetto in cui il testo fuoriesce dai bordi]
I furbi qui al lavoro hanno il CMS personale, che fa SCHIFO.
Quello che ho fatto ieri, è stato entrare per la prima volta nel progetto AA e fare solo una cosa: inserire del testo in dei post vuoti. Non avevo assolutamente il permesso di pubblicare.
COME CAZZO CREDI CHE POSSA ANCHE SOLO PROVARE A METTERE A POSTO UN PROBLEMA DI GRAFICA?! HO FATTO LA HOLDEN O LO IED?! EH?!
E INVECE DI MANDARMI STE MAIL CHE NON CENTRANO UNA SEGA CON ME ALLE SETTE E MEZZA DI SERA QUANDO SONO GIà TRE QUARTI D'ORA CHE SONO A CASA, PERCHE' NON RISPONDI A QUELLA CHE TI HO MANDATO ALLE DIECI DEL MATTINO MALEDETTA TESTA DI beeeeeeeeeeeeeeeeeeeeep
Fanculo.
Io non ci resto qui aggratis.
O mi danno uno stipendo o io sloggio domani.
E' ora di cambiare colore.
Si, il nero proprio non va, a meno che non ci siano su le facce di John Travolta e Denzel Washington, ma allora sarebbe una maglietta.
Figa, ma una maglietta.
Per qualche strana ragione non ho molta voglia di mollare sto blog... sarà che ci sono affezionata... sarà che in fondo quattro anni di vita non si possono buttare via così.
E va beh.
La cosa figa è che se non altro riprenderò a scrivere sul lavoro, in particolare sui danno psicofisici (ormai mi sono rassegnata, non esiste un lavoro che non ti distrugge! E in questo sto pure seduta...):
- cameriera: tendiniti, fiacche, dolori vertebrali, schizofrenia, disturbi del sonno, principio di gastrite
- assistente direttore tecnico: personalità dissociate, autostima sempre più vicina a scoprire cosa c'è al centro della terra, portafogli vuoto
- banconista grom: tendiniti acuti, atrofizzazione mano destra, scottature da gelo, dolori vertebrali acuti, dolori plantari, schizofrenia, personalità dissociativa, disturbi del sonno, acidità di stomaco da vomito (vero , è stato il peggiore, mai più)
- stage da D.....: terrore mattutino, gobba, terrore giornaliero, noia, allucinazioni, dolori muscolari da immobilità, terrore serale, portafogli tragicamente vuoto, ripresa a parlare da sola in pubblico, dubbi continui...
I puntini ci sono perchè sono solo al quarto giorno e c'è tutto un mondo da scoprire!
Sono solo al quarto giorno e non ne posso già più E oggi sulla Newsletter del postdiploma Holden c'era la possibilità di poter partecipare alla stesura di una sceneggiatura gialla...
Uccidetemi ç_ç
O!!!
Liberi tuttiiiii!!
Cribbio quant'ho ballato (e bevuto..)