La sottile linea rossa

Lo sapevate che le note che del mio blog non sono visibili a tutti su Facebook? Questo perchè lavorare in un'azienda multimediale ti porta inevitabilmente ad avere in casella richieste d'amicizia di colleghi.
Alcuni li apprezzi... altri no.
O meglio ancora, alcuni li apprezzi ma non vorresti che leggessero proprio tutti.
Ancora meglio, alcuni sono lì che non riceveranno mai l'amicizia e se glie la rifiuti gli arriva la notifica ed è meglio lasciarla lì a vegetare che se la dimenticano.

Regola numero 1: i capi non sono tuoi amici.
Però loro non sempre lo capiscono e ti chiedono l'amicizia credendo che tanto, è solo Facebook, mica che tu lo usi solo ed escluivamente per parlare con i tuoi amici e rifiuti ogni giorno richieste di sconosciuti e amici di amici mai visti né sentiti.

Regola numero 2: certe cose i colleghi non è il caso che le sappiano. Alcuni. Tipo quelli a cui piace fare bella figura col capo, che se ti lamenti e loro lo sanno, son cazzi. Oppure quelli che comunque non si lamentano pubblicamente del lavoro e fors enon gli fa piacere che invece altri abbiano bisogno di sfogarsi (tipo io).

Regola numero 3: certi proprio non ti piacciono. Ma come fai a dirgli: "Non voglio che sei mio amico su Facebook" senza causa una crisi non nel tuo ufficio, ma nella tua stessa stanza? Che avrei anche potuto lasciarla vegetare, ma quando te lo dicono a voce tutti contenti: "Ehi, ti ho aggiunto!" cazzo fai? Metti private le note, ecco che cazzo fai.

Cheppalle.
Heresiae, lunedì, 26 ottobre 2009
categoria: me , torino, il bello del mio lavoro, heresiae
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Il concetto di infinito in matematica è come la sospensione dell'incredulità.
Il modo con cui i matematici nel corso del tempo ci sono arrivati e hanno combattuto i preconcetti greci e cattolici, facendo scoperte e teoremi, è logica.
Scoprire che l'effetto che ha su di me è una sana fame, mi rende incredibilmente orgogliona del mio cervello disallenato.
Vedere buona parte dei propri compagni (soprattutto quelli che non sopporto) cavillare e scuotere la testa perchè non ci capiscono una sega e dicono che è impossibile solo perchè la loro concezione di universo non lo concepisce, è impagabile.

UPDATE

Naturalmente ci ha pensato la teoria degli insiemi di Cantor a mettermi KO...
Heresiae, giovedì, 29 gennaio 2009
categoria:torino, holden, via dei matti
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La caldaia è da sostuire: non è a norma lei, né il posto dov'è messa, né le valvole che non ha.
Ecchi lo dirà al proprietario?
Io

Fastweb mi ha aumentato di 5 euro mensili la tariffa senza nessuna spiegazione, e mi avevano chiamato la settimana scorsa giusto per propormi lo sconto di 5 euro.
Chi dovrà chiamare per chiedere spiegazioni?
Io.

La lavatrice è sempre rotta e il tecnico non chiama.
Chi dovrò trovare la soluzione più economica e accomodante per tutti?
Io.

Chi è che stasera deve andare avanti con il lavoro di fine anno, cominciare a pensare ai racconti per i workshop con scadenza imminente, fare qualcosa per il corso di domani, raccapezzarsi sul fatto che tutti i suoi compagni sono impegnati in concorsi e riviste neonate di cui non sapevo niente causa interruzione (volontaria e idiota) dei  miei rapporti sociali con loro?
Io.

Chi è che sta per impazzire e mettere una bomba sotto al palazzo?
Noi.
Heresiae, giovedì, 22 gennaio 2009
categoria: me , torino, h2 , holden, via dei matti
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Sono in un periodo di transizione.
Lo so perché quelo che vorei fare in questo momento, invece di star stravaccata sul letto a guardare ore di film e telefilm, è rimettere puntigliosamente a posto camera mia. COsì, invece di combattere la pigrizia per fare i compiti, mi vedo costretta a combattere la voglia riordinatrice. E' molto più difficile a dire il vero, poichè so che è raro averla qui con me...

Mi danno fastidio i miei mucchi di vestiti puliti. Cammino in camera ora (e non avete idea di quanto tempo il pavimento sia stato oscurato), ma non mi basta. Voglio i libri in ordine di grandezza e i quaderni impilati geometricamente.
Voglio anche dare una di quelle pulite alla figlia di Mastro Lindo mentre la nipote di Mary Poppins si diverte a schioccare le dita.
Sono insomma Sheldon Cooper di fronte alla casa di Penny.

Nel frattempo, un bollitore è fisso accanto al forno a microonde in sala. Una brocca col filtro ai carboni attivi ha appena preso la sua posizione sopra la cassettiera. Ho quattro giochi comprati a 15 pound. Prendo aspirine Asda quando sto male e pastiglie AllinOne quando sto peggio e ho due bustine di plastica trasparenti fisse in una valigia dalle perfette dimensioni di un bagaglio a mano.
Nel mio piccolo, credo di star cercando di dare una mano, al mio tentativo di accettazione di Londra.

Londra è quella cosa che il 31 Agosto si è portata via il mio moroso, e ora mi tocca condividerla con lei. Ovviamente non l'ho ancora accettato (come non ho ancora accettato che questo è l'ultimo anno Holden -non esco più coi compagni- e che E. non abita più qua -ho davvero tenuto la casa in uno stato pietoso).

Insomma, il mio conscio e sub conscio sono ancora incazzati per non aver avuto neanche un minimo di break dopo la faticosa e immensa accettazione "hai un ragazzo, ora puoi provare a essere felice", che sono immediatamente subentrate "relazione a distanza", "cambio coinquiline" e "ultimo anno di studi".
Cioè, un minimo di training almeno... dai!

Ma il fatto che sono due mesi che voglio tagliarmi i capelli (e forse avrei dovuto farlo), che ora un pc nuovo (ebbene si! Date il benvenuto a Junior!), che oggi ho fatto le pulizie di primavera al bagno, che in lavatrice ci sono la maggior parte dei tessuti di uso comune in casa e che vorrei tanto che i calzini fossero tutti allineati nel cassetto, mi fa sperare per una rapida soluzione psicologica del tutto... nella speranza che avvenga prima del diploma.
Se non altro, per la prima volta nella mia carriera scolastica superiore, ho una tesi conforme alla mia scuola!
Niente più fumettialla scuola per orefici o progetti di animazione cinematografica a quella per teatro, ma una bella sceneggiatura cinematografica su soggetto thriller autoprodotto!
E mi piace un sacco e piace un sacco anche al mio tutor.

Pensavate che il papiro non ci sarebbe stato eh? Illusi...
Devo cambiare grafica al blog... mah
Heresiae, lunedì, 19 gennaio 2009
categoria: me , deliri, londra, torino, holden, via dei matti, junior, ilbaro
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Teoricamente

Venerdì c'è stato un "teoricamente".
Per quel "teoricamente", per la prima volta nella mia vita ho comprato un lipgloss (e l'ho pure messo). Sempre per la prima volta nella mia vita, ho comprato una borsetta adatta a occasioni più o meno eleganti, a cui le mie solite borse a tracolla in jeans o con su gatti sornioni non sarebbero state accettate.
Per non parlare dello spillone per capelli, le calze, una matita nuova e la depilazione di emergenza fatta col silchipiiil in camera mia perché la casa è invasa per l'ennesima volta da spagnole sconosciute.
Per quel "teoricamente" sono stati allertati: mamma, papà, sorella, cugini, fidanzato, genitori del fidanzato, amici, conoscenti e (se conosco mia madre) pure il VCO (non la provincia, ma l'omonimo tiggì) e il mio videoregistratore, impostato su tutti i tiggì regionali.
Il mio "teoricamente", era che rappresentavo la Scuola Holden alla consegna dei premi al Torino Film Festival, a un film che la nostra giuria (composta ovviamente da noi studenti) aveva premiato come Miglior Sceneggiatura e per questo gli autori erano invitati completamente spesati a fare una lezione da noi.
Insomma, sarei salita sul palco, avrei detto due righe della motivazione per la quale avevamo scelto proprio quel film, avrei dato il premio, sarei tornata a sedere.

Il motivo per cui io, che quando si è trattato di presentare il nostro progetto a una platea di una dozzina di persone ho perso misteriosamente la voce, sono stata scelta, in parte mi è sconosciuto, in parte è dovuta a una coalizione dei miei compagni di corso, che praticamente mi hanno messo davanti alla scelta: o vai tu, o tocca chiedere al primo anno.
Col cazzo.
Il primo anno ha già una marea di privilegi per i quali noi cominciamo a sentirci un po' come i primogeniti quando si accorgono che il fratellino nuovo impedisce a mamma e papà di prestarci tutte le dovute attenzioni. Il premio non glie lo lasciavo consegnare.
E così via. A far fatica a mangiare per un giorno e mezzo, a stare in ansia per la mia ovvia incapacità di presenziare esteticamente come si deve a un evento del genere, e ad affrontare persino la pioggia per arrivare in tempo al Cinema Massimo 1, e fare pipì neanche venti minuti dopo che l'avevo fatta perché, per qualche strano e fisiologico motivo, se sei in ansia devi fare pipì ogni dieci minuti.
Dopo quella pipì ho avuto un'autonomia di ben due ore, perché appena raggiunta la rappresentanza amministrativa della Holden, ho scoperto che non avrei fatto proprio un bel niente.
Nada.
Nothing.
Rien.
Nichts.
何もない.
Il motivo?
I nostri premiati non erano presenti all'evento, quindi non era necessaria nemmeno la mia presenza.
Maccheccariiiiini.

Così, quando Nanni ha chiamato il nostro premio (non senza una certa fatica nel dover ammettere la nostra esistenza e partecipazione al Festival) io sono rimasta al mio posto e lui non ha nemmeno letto la motivazione che quest'anno era costata ben più di sette secondi.

Che fregatura!
Ma comunque alla festa (dentro la Mole, che ha guadagnato sì in atmosfera dai Principi di Piemonte, ma non in qualità e quantità di cibo, servizi igienici e vivacità, insomma uno schifo) me l'hanno detto tutti: la migliore sono stata io.

Tsè.
Heresiae, domenica, 30 novembre 2008
categoria: me , torino, holden, via dei matti
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Governo Boia

"Un camion carico di spranghe e in piazza Navona è stato il caos"

E io oggi mi sono svegliata con i clacson inferociti sotto alla finestra. Mi sono affacciata e ho visto  la manifestazione studentesca di Torino. Sono scesa e mi sono unita.
Era la fine, un po' scomposta, era dalla mattina che protestavano ed erano già quasi le due.
Carabinieri in tenuta antisommossa per dei ragazzini con gli striscioni.
Hanno anche lasciato che il traffico fluisse in  Porta Nuova, così, per sport, per dar modo ai torinesi in macchina di innervosirsi e insultare gli studenti (che gli piace tanto ai torinesi prendersela coi giovani).
Il corteo si è diretto verso il centro, ha attraversato piazza S. Carlo, a Piazza Castello si sono uniti quelli di giurisprudenza e i ragazzi delle superiori con il loro camioncino, che avevano fatto la strada poco più sotto.
Faceva freddo, la gente guardava dai marciapiedi, in pochi sorridevano, un carabiniere ha fatto le foto con il telefonino.
E a Palazzo Nuovo occupato una marea di articoli di giornale. Berlusconi e la Gelmini minimizzano, pensano di avere a che fare con qualche ragazzino viziato, non glie ne frega niente del popolo, come al solito. A loro interessa solo che ci siano abbastanza soldi per i loro stipendi, le loro aziende e le scuole private che vogliono aprire, con gli insegnanti che insegneranno quello che LORO vogliono che insegnino.
Cambiano i metodi, la storia è sempre la stessa.
Heresiae, giovedì, 30 ottobre 2008
categoria:torino, via dei matti, cercando di acculturarsi
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Argh!
4 giorni per riuscire a pensare a un progetto per l'intero anno scolastico.
Arhg!

Aiuto...
Heresiae, lunedì, 06 ottobre 2008
categoria: me , torino, holden, via dei matti
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O!!!

Liberi tuttiiiii!!

Cribbio quant'ho ballato (e bevuto..)
Heresiae, mercoledì, 24 settembre 2008
categoria: me , torino, via dei matti, il bello del mio lavoro
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- 1!!
-1-1-1-1-1-1-1!!!!!  oo'
Heresiae, martedì, 23 settembre 2008
categoria: me , torino, via dei matti, il bello del mio lavoro
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Ah! Ah! Ah!



Fastweb! Te la metto nel culo!!
Heresiae, giovedì, 18 settembre 2008
categoria: me , torino, via dei matti
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